Genova, appena scarcerato, lancia droga e cellulare al fratello ancora in prigione, arrestato
di Michele Varì
Marassi, pregiudicato bloccato dalla polizia penitenziaria nei pressi dello stadio
Un pregiudicato è stato arrestato dalla polizia penitenziaria per spaccio per avere lanciato eroina e un cellulare all'interno della prigione dove è detenuto il fratello.
E' successo oggi pomeriggio durante l'ora d'aria. Il lancio era destinato all'aria passeggi dell'istituto dove a quell'ora c'erano circa cento detenuti fra cui il fratello dell'arrestato.
La notizia è stata diffusa da Fabio Pagani, segretario regionale del Uilpa degli agenti penitenziari che denuncia come gli agenti dell'istituto sono costretti a turni di lavoro massacranti per il sovraffollamento delle sezioni dove si stringono 710 reclusi invece dei 500 che dovrebbe contenere il carcere di Marassi.
"Con l'emergenza Covid19 la situazione rischia di degenerare" avverte Pagani che anticipa che scriverà una lettera "al dipartimento della polizia penitenziaria, al prefetto e al sindaco di Genova per chiedere maggiori attenzione alla sicurezza nel penitenziario e alle condizioni di lavoro degli agenti con l'istallazione di reti che impediscano il lancio di oggetti dall'esterno come è accaduto oggi e già in passato tante altre volte a Marassi".
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Tunnel subportuale, incontro Regione e Comune: l’uscita sarà in via madre di Dio, da decidere il futuro della sopraelevata
23/03/2026
di Carlotta Nicoletti
Imperia, al via il corso per assaggiatori di olio: formazione e qualità al centro della filiera ligure
23/03/2026
di Carlotta Nicoletti
Genova, le modifiche alla viabilità: interessati i quartieri di centro e ponente
22/03/2026
di Redazione
Viaggio della memoria: studenti liguri alla foiba di Basovizza
22/03/2026
di R.S.
Benvenuti in Liguria nell'Aveto alla scoperta della baciocca e dei profumi di primavera
22/03/2026
di Gilberto Volpara

