Carcere di Marassi: scritte contro la Polizia penitenziaria
di Redazione
L'accusa del sindacato:"È una vergogna che si legge sui muri, vanno cancellate"
“Dopo i gravissimi disordini che hanno investito le carceri di tutta Italia, da Salerno, Modena, Pavia, Napoli, Frosinone, Foggia, Catania, Bologna, in Liguria possiamo dire che, ad oggi, a parte La Spezia, con una piccola forma di protesta tenuta sotto controllo dalla Polizia Penitenziaria, ci siamo ritrovati, a leggere in quel di Marassi scritte che ledono la dignità del Corpo di Polizia Penitenziaria e quella di uomini e donne della Polizia Penitenziaria che - giorno dopo giorno - sacrificano la propria incolumità ”.
Questo è quanto affermano Fabio Pagani e Paolo Badalini di UILPA, che aggiungono: 'La vergogna si legge sui muri del carcere genovese di Marassi, mentre il Paese sta combattendo contro l’emergenza sanitaria coronavirus e quella economica, è la violenza antisistema di cui è portatrice la scritta che inneggia alla ‘morte dello Stato’ e a quella delle ‘guardie' incitando i detenuti all’’evasione’.
Opere che approfittano di queste gravi circostanze per fomentare l’odio civile puntando al caos. Serve bloccare con autorevolezza e fermezza queste derive. Esprimiamo la nostra totale solidarietà al Corpo della Polizia penitenziaria.
'Quelle scritte vanno immediatamente cancellate e ai responsabili vanno applicate misure severe - concludono i sindacalisti – ci auguriamo che nelle carceri si limitino i danni e tutto rientri nella normalità, ma immediatamente dopo nessuno potrà più far finta di niente!”
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Traffico e attese: mattinata difficile per bus e viabilità in città
06/05/2026
di Anna Li Vigni
Il Circolo ACLI Santa Maria della Costa a Sestri Ponente si prepara ad accogliere gli Alpini
06/05/2026
di Anna Li Vigni
Genova, 97ª Adunata Nazionale degli Alpini: oltre 2.400 ospiti al padiglione Jean Nouvel
06/05/2026
di Luca Pandimiglio
Sestri Levante, Magyar superstar: “Ungheria ferma da 16 anni, la svolta nasce dal coraggio dei cittadini. Wojtyla il mio esempio"
06/05/2026
di Carlotta Nicoletti

