Genova, al via il weekend della rievocazione storica del Circuito della Superba

di Redazione

Da Piazza Rossetti è partita una tre giorni dedicata alle auto d'epoca: "Un'occasione per far conoscere e ammirare la Liguria a chi viene da fuori"

Nella giornata di venerdì ha preso il via la 16^ edizione della rievocazione storica del Circuito della Superba, un circuito cittadino che dal 1937 al 1961 ha visto svolgersi diverse competizioni automobilistiche a Genova nella zona di Corso Italia. Da Piazza Rossetti è partita una tre giorni dedicata alle auto d'epoca, con la procedura di iscrizione per i partecipanti e una prima esposizione delle vetture. Ne abbiamo parlato con Mauro Milano, presidente del Veteran Car Club ligure, che organizza la manifestazione: "Il Circuito della Superba era la Montecarlo italiana. Rievochiamo quello che è stato dal 1937, un vero e proprio circuito di Formula 1. Portare dalle macchine di Formula 1 di quell'epoca sarebbe veramente difficile per vari motivi, rievochiamo quel circuito con vetture che sono antecedenti alla seconda guerra mondiale e hanno quindi un fascino particolare".

Il presidente del Veteran Car Club ligure ha spiegato ai microfoni di Telenord tutte le tappe che la manifestazione toccherà da venerdì a domenica: "La manifestazione parte da Piazza Rossetti, dove ci muoviamo in direzione di Rapallo. Il sabato mattina partiremo in direzione Cavi di Lavagna, facendo il giro di Santa Giulia. Ricordiamo che su 46 equipaggi circa 35 arrivano da fuori Genova, è anche un'occasione per far vedere dei panorami che noi diamo per scontati ma che speriamo vengano molto apprezzati. Poi torneremo in direzione Genova, dove sabato sera esporremo le vetture in Piazza Fontane Marose e lì rimarranno fino alle 10.30 della domenica, quando ci sarà il clou della manifestazione con la rievocazione del circuito di Corso Italia".

Infine, Milano ha spiegato il significato che ha questa manifestazione per il Veteran Car Club: "E' un evento che noi sviluppiamo ogni due anni, perchè è un impegno dal punto di vista economico e anche a livello di fatica, ricordando che siamo tutti volontari. Ogni volta al venerdì diciamo chi ce l'ha fatto fare, ma poi alla domenica siamo sempre soddisfatti e ogni due anni ci ricadiamo, con la gioia di poter portare a Genova delle vetture di un'importanza assoluta e soprattutto far conoscere la città a chi viene da fuori".