Genova, 78 anni fa la deportazione degli ebrei: oggi la marcia per non dimenticare

di Edoardo Cozza

La partenza dalla galleria Mazzini, l'arrivo in sinagoga: presenti tra gli altri il sindaco, l'arcivescovo e il rabbino capo

Genova, 78 anni fa la deportazione degli ebrei: oggi la marcia per non dimenticare

La deportazione degli ebrei di Genova è iniziata il 3 novembre del 1943, una delle date più buie della storia della città. La Comunità di Sant'Egidio e la Comunità Ebraica di Genova, insieme al Centro culturale Primo Levi hanno custodito in questi anni la memoria di questi fatti, coinvolgendo non solo le istituzioni, ma tanti genovesi e in particolare le giovani generazioni, i “nuovi europei” che si sono integrati nel tessuto cittadino. 
Oggi pomeriggio, dalle 17.30, si terrà la 'Marcia della Memoria', con partenza dalla galleria Mazzini e arrivo in sinagoga: a partecipare, oltre al rabbino capo Momigliano, l'arcivescovo Tasca e il sindaco Bucci. 

"Con tutti loro vogliamo ribadire il nostro “no” ad ogni forma di antisemitismo e di razzismo. In un tempo difficile per la nostra società, segnato dalla pandemia da coronavirus con le emergenze sociali che l’accompagnano, occorre tenere alta l’attenzione nei confronti di ogni manifestazione di violenza e intolleranza nei confronti dei più deboli e di chi viene ingiustamente considerato "diverso” impegnandosi con più forza per l’integrazione e il vivere insieme" si legge nel messaggio, che prosegue: "La presenza dell’arcivescovo Marco Tasca sarà il segno dell’amicizia tra la Comunità Ebraica e la Chiesa di Genova, che, durante la Shoah, ha contribuito a proteggere e salvare dalla deportazione decine di ebrei genovesi".