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Genova, 34 imprese fanno domanda per il bando investimenti della Zona Franca Urbana

di Edoardo Cozza

L'iniziativa lanciata dalla Camera di Commercio. Soddisfatti Toti, Benveduti e Attanasio

Sono 34 le imprese che hanno presentato alla Camera di Commercio di Genova la domanda di partecipazione al bando per investimenti nella Zona Franca Urbana di Genova. Il bando - che rientra nel cosiddetto "decreto Genova" e si è chiuso il 31 marzo scorso – si rivolgeva alle piccole, medie e grandi imprese che si sono insediate nell'area della Zona Franca Urbana di Genova entro il 31 ottobre 2020 e sono pronte ad investire almeno 300mila euro ciascuna e a creare occupazione.

Nello specifico vi sono 24 piccole imprese, 8 medie e 2 di grande dimensione. I posti di lavoro generati da questi investimenti sono stimati in 134 nuove assunzioni, di cui 121 a tempo indeterminato e 13 in apprendistato o part time. Per quanto riguarda i settori, 17 sono le imprese pronte a investire nelle opere edili e impiantistiche, comprese tutte le attività per oneri tecnici dalla progettazione al collaudo; 3 quelle che intendono acquistare fabbricati già costruiti e 8 quelle che richiedono consulenze e servizi specialistici. 
Gli investimenti effettuati dalle imprese candidate riguardano: acquisto di macchinari, impianti produttivi, attrezzature varie e software.

“Preservare e incentivare il tessuto imprenditoriale di un'area storicamente vocata agli insediamenti produttivi, come quella della Valpolcevera, soprattutto dopo il crollo del Morandi, è un obiettivo che ci siamo posti per tempo, subito dopo la tragedia – commenta il presidente della Regione Giovanni Toti - Questo bando rappresenta un altro deciso passo avanti nel sostegno alle imprese danneggiate ma anche un incentivo per chi vorrà investire in un’area che ha maggiormente sofferto le conseguenze del crollo del viadotto Polcevera”.

“Il fatto che ci siano 34 imprese pronte ad investire complessivamente oltre 36 milioni di euro nella nostra Zona Franca Urbana e a creare occupazione – continua il presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio - mi sembra un ottimo segnale di ripresa per questo territorio ferito".

"L'ottima risposta – chiude l’assessore allo sviluppo economico della Regione Andrea Benveduti -  dimostra la vitalità di un territorio che ha saputo resistere, ancor prima del Covid, alle ripercussioni del crollo del ponte Morandi e alla generale crisi economica. Siamo convinti che una buona amministrazione abbia la necessità di riportare il lavoro al centro del dibattito economico e politico".