Genova, 14 nuovi posti per l'accoglienza notturna delle persone fragili: Regione interviene con il progetto Odissea
di R.C.
I nuovi posti saranno nel Modulo 2 del progetto Odissea, in via Asilo Garbarino. La struttura dispone di camere singole e doppie con servizi igienici privati
Quattordici nuovi posti di accoglienza notturna destinati a persone in condizioni di grave marginalità sociale e con dipendenze patologiche. È la risposta messa in campo da Regione Liguria dopo la richiesta avanzata dalla Prefettura di Genova per far fronte a una situazione di particolare urgenza sociale.
L'intervento, annunciato dall'assessore regionale alla Sanità, Politiche sociosanitarie e sociali e Terzo Settore Massimo Nicolò, sarà realizzato attraverso il progetto Odissea, attivo nel capoluogo ligure dal 2003 e gestito dalla Fondazione Centro di Solidarietà Bianca Costa Bozzo ETS (Ceis Genova).
«Di fronte a una richiesta avanzata dalla Prefettura, motivata da ragioni di urgenza, Regione Liguria ha deciso di aiutare il Comune di Genova e di andare oltre le proprie competenze attivando 14 nuovi posti di accoglienza notturna – ha dichiarato Nicolò –. Se i risultati saranno quelli che ci aspettiamo, non si tratterà di un intervento tampone, ma di una risposta stabile. A quel punto, però, sarà necessario che ogni istituzione faccia la propria parte nell'ambito delle rispettive competenze. La Regione la sua l'ha già fatta».
Secondo l'assessore, la presa in carico delle persone più vulnerabili rappresenta anche un investimento in termini di sicurezza sociale. «La collaborazione tra istituzioni è la strada più efficace per affrontare fenomeni complessi come marginalità, dipendenze e fragilità», ha aggiunto.
I nuovi posti saranno ospitati nel Modulo 2 del progetto Odissea, in via Asilo Garbarino. La struttura dispone di camere singole e doppie con servizi igienici privati e sarà aperta durante le ore notturne. L'équipe sarà composta da un coordinatore, un educatore professionale, operatori dell'accoglienza e volontari.
L'accesso avverrà esclusivamente tramite segnalazione dei servizi sociali territoriali e dei Ser.D., che effettueranno una prima valutazione della situazione sanitaria, sociale e motivazionale delle persone interessate.
L'obiettivo del progetto va oltre la semplice accoglienza notturna. Il servizio è infatti concepito come un primo punto di accesso alla rete sociosanitaria, offrendo colloqui individuali, sostegno educativo e sanitario di base, orientamento ai servizi e la definizione di percorsi personalizzati, con la prospettiva di accompagnare gli utenti verso programmi terapeutici e di reinserimento sociale.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Se l'entroterra è abbandonato anche dallo Stato: a Mignanego chiude la caserma dopo 55 anni
17/07/2026
di Gilberto Volpara
Sentenza Morandi, Paola Vicini: "Il primo pensiero va a... mio figlio"
16/07/2026
di Redazione

