G8 venticinque anni dopo: Paolo Cremonesi, medico in prima linea tra piazza Alimonda e la Diaz, racconta le ferite di quei giorni

di Stefano Rissetto

Cremonesi ha anche ricordato il clima di forte tensione che aveva preceduto il vertice internazionale

A venticinque anni dal G8 di Genova, Liguria Live di Telenord ospita Paolo Cremonesi, già primario del Pronto Soccorso dell'ospedale Galliera, tra i medici che nel luglio del 2001 si trovarono ad affrontare in prima linea le conseguenze degli scontri che sconvolsero la città.

Cremonesi ha ripercorso i momenti più drammatici di quei giorni. L'ex primario del Galliera ha ripercorso le tappe che più hanno segnato la sua esperienza: l'assistenza ai feriti durante gli scontri nella zona della Foce, l'arrivo in piazza Alimonda poco dopo la morte di Carlo Giuliani e il successivo ingresso nella scuola Diaz, dove prestò soccorso ai manifestanti rimasti feriti dopo l'irruzione delle forze dell'ordine. Di quella notte ha ricordato il silenzio che regnava nella palestra, mentre i sanitari medicavano e immobilizzavano decine di persone, arrivando a utilizzare materiali di fortuna quando le dotazioni sanitarie non erano più sufficienti.

Durante la trasmissione Cremonesi ha anche ricordato il clima di forte tensione che aveva preceduto il vertice internazionale, spiegando come anche il personale sanitario fosse stato preparato ad affrontare scenari di emergenza eccezionali. Dal suo punto di vista, la risposta delle forze dell'ordine fu spesso sproporzionata nei confronti di molti manifestanti che stavano protestando pacificamente, mentre i gruppi più violenti continuarono a muoversi in diverse zone della città.

Cremonesi ha quindi svolto una riflessione sull'eredità del G8, vissuta da Cremonesi non attraverso il dibattito politico o giudiziario, ma con gli occhi del medico chiamato a prestare soccorso senza distinzione, in una delle pagine più dolorose della storia recente di Genova.

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