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Genoa: terzultimo posto, 14 punti e tre allenatori. Il bilancio a metà stagione

di Alessandro Bacci

Peggiore difesa del campionato e attacco asfittico. Ci sarà da soffrire fino alla fine

Terzultimo posto in classifica, 14 punti e tre allenatori cambiati. Sono questi i dati lampanti del bilancio della prima parte di campionato del Genoa. Esattamente a metà della stagione i rossoblu si ritrovano in estrema difficoltà. 38 gol subiti, una media esatta di due a partita, la peggiore difesa del campionato insieme al Lecce. Solo 20 le reti siglate, praticamente una a partita. Male, troppo male. La squadra, arrivata al giro di boa, ha mostrato lacune sia in difesa che in attacco e a parte qualche breve exploit ha mostrato un andamento da retrocessione. L'arrivo di Davide Nicola ha lasciato fortunatamente intravedere note positive, anche se la sconfitta di Verona ha riacceso le paure.

"Ci credo ciecamente, con la consapevolezza che è una sfida fantastica e difficile." Le parole del tecnico sono una luce di speranza in una situazione inevitabilmente complicata. Ci sarà da soffrire fino alla fine, questa è la cosa certa. Il Genoa ha bisogno di rinforzi e la conferma arriva dalle scelte del tecnico: gli unici giocatori a non essere stati utilizzati nelle tre sfide, tra campionato e Coppa Italia, sono Gumus e Pinamonti (esclusi i portieri), quest'ultimo per infortunio. Insomma una fase di studio da cui trarre le decisioni per il futuro. Il tecnico sul mercato è stato chiaro.

"Mercato? Parlerò con la società. È una squadra che ha valori, ma che deve essere completata in certi reparti" afferma Nicola. Insomma dopo Perin, Behrami e Destro Nicola attende ben altro. Adesso parte la seconda parte di stagione e servirà molto di più per la salvezza, a iniziare dai gol e i punti in classifica.