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Genoa, il goal di Sanabria e poco altro: il Verona accelera e la ribalta

di Marco Innocenti

Il Grifone chiude il girone d'andata al terz'ultimo posto con 14 punti

Contro il Verona, il Genoa dura meno di un’ora. Basta che la squadra di Juric schiacci il piede sull’acceleratore e la differenza la si vede eccome. Nel primo tempo, a tenere il Grifone sopra la linea di galleggiamento è Mattia Perin che prima si oppone sul tiro di Lazovic e poi sfodera un mezzo miracolo sulla mezza rovesciata di Pessina, da non più di dieci metri. Proprio nel momento migliore dei padroni di casa, Barreca e Sanabria confezionano il goal del vantaggio rossoblu.

Nella ripresa però Romero commette un’ingenuità clamorosa affondando l’intervento su Zaccagni, quando ormai il giocatore era coi piedi sulla linea di fondo. Rigore che Verre trasforma con una botta sotto la traversa. Il Verona però sembra decisamente più in palla e il raddoppio lo firma lo stesso Zaccagni, raccogliendo la respinta di Perin sul tiro di Rrahmani.

Inutili i tentativi di Nicola di ruotare tutti gli attaccanti a disposizione: il risultato non cambia più e così il Genoa getta al vento l’occasione di allungare sulle dirette concorrenti, dopo le sconfitte di Brescia e Spal. Il Grifone chiude mestamente un girone d'andata sicuramente deficitario. Se il campionato finisse oggi, il Genoa sarebbe retrocesso in serie B. Per fortuna, siamo solo a metà percorso ma adesso non c'è altro da fare che rimboccarsi le maniche.