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Genoa, il sondaggio di Telenord: il 66% pensa che il Grifone retrocederà

di Marco Innocenti

Oltre 1600 votanti in meno di 24 ore

L'avevamo lanciato al fischio finale di Verona-Genoa e si è concluso poche ore fa. Il sondaggio sulla nostra pagina Facebook poneva una sola domanda, chiara e semplice: alla fine del campionato, il Genoa si salverà o retrocederà? Adesso, a poco più di ventiquattr'ore di distanza, il responso è netto: solo un terzo dei votanti crede nella possibilità che il Grifone possa rimanere in Serie A. Due terzi dei votanti, invece, sono convinti che stavolta non ci sia nulla da fare, che la strada verso la B sia segnata.

1612 votanti, con 541 ottimisti (il Genoa si salverà) e 1071 pessimisti (il Genoa retrocederà): 34% contro 66%. Un chiaro segnale del clima che si respira fra i tifosi rossoblu, al netto anche magari di qualche "gufo" che si sarà senz'altro infiltrato. La piazza insomma non ci crede, al massimo ci spera ma non ci crede. La sfida, stavolta, potrebbe davvero essere troppo grande: chiudere il girone d'andata con appena 14 punti all'attivo e nell'ipotesi che la quota salvezza possa attestarsi intorno ai 36/37 punti, non fa dormire certo sonni tranquilli ai tifosi del Grifone che adesso temono che dal mercato non arrivino i rinforzi tanto necessari, ma solo qualche 'tapullo'.

Dopo gli arrivi di Behrami e Destro, non certo capaci di spostare in modo determinante gli equilibri, e di Mattia Perin, l'unico finora ad essere sembrato all'altezza anche se ha innescato il caso Radu, i nomi che circolano sono quelli di Bjarnason e Parigini. Poco, troppo poco per pensare di scaldare gli animi della piazza. Il primo, dopo un passaggio non esaltante a Genova sponda blucerchiata, è attualmente svincolato. Il secondo non sta trovando spazio nel Toro di Walter Mazzarri ma non è certo quel che si dice un "ariete da area di rigore".

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