Genoa, Radovanovic: "Maran mi prova in difesa, mi piace"

di Redazione

Il giocatore a Telenord: "Non vogliamo più soffrire così. Mercato? Tocca alla società far arrivare dei giocatori..."

Il Genoa vince 2-1 in amichevole contro il Carpi (replica su Telenord alle 22.30). Tra le sorprese di giornata c'è Ivan Radovanovic, schierato dal tecnico Rolando Maran nel ruolo di centrale difensivo. Il giocatore ha raccontato le proprie sensazioni a Telenord: "Anche nella prima partita con Thiago Motta con il Brescia avevo giocato in quel ruolo. Maran mi sta mettendo in quel ruolo e mi metto a disposizione per ciò che c'è bisogno. A me piace questo ruolo, con Nicola ho fatto anche la mezzala. Studio tanto la tattica e non mi trovo in difficoltà negli altri ruoli, l'importante è giocare."

Il giocatore rientra da un pesante infortunio: "In accordo con la società sono andato in Serbia, poi in Italia è iniziato il covid... Ho avuto tempo per lavorare, purtroppo l'Italia è stata toccata pesantemente, in Serbia era diverso. Se fossi rimasto in Italia sarebbe stato un problema. Ora sono a posto, ho lavorato tantissimo anche ad agosto. Mi sono messo subito a disposizione del mister. Il mister ha grande personalità, lui vuole una squadra compatta e aggressiva per esaltare al meglio le nostre qualità."

Il Genoa ha giocato con il 3-5-2: "Io conosco il mister, lui ha sempre fatto il 4-3-1-2. Il 3-5-2 sarebbe una soluzione ma dipende dai giocatori che il tecnico avrà a disposizione."

Attendete i nuovi compagni, iniziare a breve vi mette in difficoltà? "Si perchè purtroppo noi siamo rimasti fino all'ultimo secondo a lottare. Abbiamo staccato solo tre settimane, se ci fossimo salvati un po' prima avremmo staccato la testa. Si riparte fra poco e già alla prima giornata abbiamo una sfida importante con il Crotone che non possiamo fallire. Poi il mercato è aperto, tocca alla società far arrivare dei giocatori che possano darci una mano. Abbiamo sofferto troppo negli ultimi due anni, con la rosa che avevamo non lo meritavamo. la colpa è solo nostra, non vogliamo più soffrire così perchè è veramente dura."