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Genoa, Preziosi: "Si è sempre giudicati dai risultati, a volte non bastano 13 anni di Serie A"

di Redazione

Il presidente: "La ripresa è un'incognita. Perin? Vedremo cosa deciderà la Juventus"

Una settimana al ritorno in campo del Genoa. Nel mirino della squadra rossoblu c'è il Parma, una sfida importante per approcciarsi nel modo giusto alla ripresa del campionato. Di questo ne ha parlato il presidente rossoblu Enrico Preziosi: "La ripresa è un'incognita. Ci siamo fermati mentre stavamo andando bene, eravamo sereni - afferma alla Gazzetta dello Sport - Avevamo vinto tre delle ultime gare e pareggiato a Bergamo ed a Firenze dove avevamo pure sbagliato un calcio di rigore e avremmo meritato di vincere".

Preziosi ha poi parlato di cosa servirà alla squadra per centrare la salvezza: "Servirà un mix tra testa, gambe e gioco. Giocare ogni tre giorni sarà una incognita a cui solamente i top club sono abituati. Per tirarsi fuori dalle secche ci voglio buoni naviganti, che abbiano esperienza. Masiello e Behrami non sono venuti a Genova a svernare, pensando solo alla carriera ma per dare il loro contributo alla causa."

Il presidente Preziosi ha parlato anche del rapporto con la tifoseria: "Nel calcio la riconoscenza non si può trovare nel tifoso moderato che fa il confronto con altre realtà chiedendo sempre risultati migliori. Si è sempre giudicati dai risultati ottenuti e a volte non bastano tredici anni di sacrifici personali e della mia famiglia. Mi auguro che prima o poi venga compreso: spero che si vada verso un futuro migliore per il Genoa. Laddove ce ne fosse possibilità, sono pronto a fare un passo indietro. Ma questo tutti già lo sanno."

Il bilancio 2019 che si è chiuso in attivo ma, a causa dello stop al campionato, le perdite sono quantificabili intorno ai 20-30 milioni di euro: "E' vero. Nel frattempo Sky non ha ancora pagato e gli sponsor che non hanno avuto per ovvi motivi la visibilità che si attendevano. Inoltre sono venuti a mancare gli introiti delle biglietterie. E' un problema di tutte le società, non solo nostro".

Il presidente ha dato importanti indicazioni sul futuro di Perin: "E' tornato al Genoa per amore. Perin è di proprietà della Juve. Vedremo cosa deciderà il suo club e se noi potremo permettercelo".