Behrami: "Genoa grande occasione, volevo dimostrare di non essere finito"

di Redazione

Il centrocampista: "Con Nicola un rapporto speciale nato da una discussione. Voglio diventare un riferimento"

Una nuova chance, un'opportunità per rimettersi in gioco. L'obiettivo di Valon Beharami nella sua seconda esperienza al Genoa è chiaro. Dopo l'avventura al Sion, il centrocampista è rimasto svincolato fino alla nuova chiamata della società rossoblu. Una nuova opportunità impossibile da rifiutare:  "E’ stata una grandissima opportunità dopo sei mesi difficili, un’occasione per dimostrare che non ero ancora finito – ha detto il giocatore a Genoa Channel - Ho voglia di conquistare la fiducia dei miei compagni, e perché no, per l’esperienza, anche diventare un perno a cui aggrapparsi nei momenti difficili. Non parlo solo del campo, ma anche fuori”. 

Per il centrocampista si tratta della seconda esperienza al Genoa: "Della mia prima volta a Genova ricordo la presentazione allo stadio, la mia prima da giocatore professionista: salutavo i tifosi un po’ timidamente e quasi mi venivano le lacrime. Ma erano tempi diversi. Mi ricordo che quando dovevo far le terapie, aspettavo che tutti i più grandi andassero via e solo dopo chiedevo a un fisioterapista di seguirmi. Aspettavo da solo fino a tardi per non farmi vedere dai più esperti."

Nella lunga intervista Behrami ha toccato tanti argomenti. Dal sua infanzia difficile in Kosovo fino alla sua crescita da calciatore: “Dall’inizio della mia carriera il desiderio è stato quello di non rimanere in un posto solo ma di mettermi continuamente alla prova. Conoscere culture diverse è stata la mia fortuna. Con mister Nicola ho un ottimo rapporto, nato da una piccola discussione. Lui mi diceva quello che pensava, e io viceversa, entrambi abbiamo capito di parlare con persone oneste. Nel calcio è importante”.