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Genoa, Cassata: "Pensare al tifo rossoblu mi fa venire i brividi"

di Redazione

Il centrocampista: "Vogliamo chiudere la stagione bene, i tifosi ci mancheranno"

Francesco Cassata sta convincendo sempre di più il Genoa. Dopo un primo impatto non facile con la maglia rossoblu, il centrocampista, prima della sosta forzata per la pandemia, si è dimostrato in crescita. Davide Nicola in questo finale di campionato punterà anche su di lui: "Ci teniamo a chiudere la stagione bene ed abbiamo tanta voglia di riprendere il nostro lavoro - racconta il giocatore a Genoa Channel - Purtroppo nel momento dell'interruzione stavamo andando molto bene e si era creato un bellissimo clima con un gruppo molto coeso. Spero di ripartire da li. Personalmente stavo bene fisicamente e mi sentivo a mio agio in campo. Sono certo che assieme al mister ci faremo trovare subito pronti"

Cassata ha poi raccontato il suo rapporto con davide Nicola:"E' stato molto bravo a capirmi caratterialmente. Sa quando bastonarmi oppure quando darmi delle gratitudini. Devo molto a lui perché ha capito quando era il momento giusto per inserirmi. Qualche volta non mi ha fatto giocare ma lo ha sempre fatto in maniera positiva per me".

Parole al miele per il Genoa: "È un grande orgoglio poter indossare questa maglia ma anche motivo di grande responsabilità. E' un grandissimo peso per noi e dobbiamo essere bravi a farlo sentire anche agli altri". Liguri, popolo che viene giudicato come molto chiuso: "Si dice che facciamo fatica ad aprirci con gli altri e in effetti mi vedo anche io in questa definizione ma siamo un popolo capace di donare molto agli altri, di essere generosi e di creare ambienti dove si può fare molto bene".

Sul rapporto con i tifosi: "Pensare al tifo rossoblu mi fa venire i brividi ogni volta che ne parlo. Sono letteralmente il dodicesimo uomo in campo, sono fantastici. Sono la nostra vera forza anche nei momento di difficoltà. Noi dobbiamo molto a loro. Quel gol sotto la Gradinata Nord contro la Lazio è stato un piccolo sogno che si è avverato, un'emozione indescrivibile. Tifosi assenti al Ferraris? Quando ci sono i tifosi si sentono. E' sempre molto bello sentirli cantare alle nostre spalle. Sarà strano non vederli sugli spalti. Anche a San Siro c'era una sensazione strana quando siamo entrati in campo nel vederlo vuoto. Poi iniziata la gara ci siamo sciolti ed è andato tutto bene".