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Genoa, 300 partite in Serie A per Radovanovic: da esubero a uomo chiave

di Alessandro Bacci

Il serbo ha trovato una nuova vita con Davide Ballardini, da centrale difensivo ha fatto ricredere anche i più scettici

"È lento, è scarso, non può giocare in Serie A". Le cattiverie nei confronti di Ivan Radovanovic si sono moltiplicate nei mesi precedenti per alcune prestazioni insufficienti. Il giocatore ha sempre dimostrato grande disponibilità e professionalità in campo e adesso si sta prendendo una bella rivincita. Con l'arrivo di Davide Ballardini il centrocampista è tornato al centro del progetto. Il tecnico ha avuto la grande intuizione di schierare il serbo nel ruolo di difensore centrale per impostare meglio la manovra. La risposta sul campo è stata importante, tanto che anche i tifosi si sono ricreduti sul giocatore.

Radovanovic oggi è un titolare fisso nello scacchiere di Ballardini e la sua esperienza sta facendo la differenza. L'ex giocatore del Chievo con la sfida giocata con il Verona ha raggiunto quota 300 presenze in Serie A. Un traguardo notevole per il serbo che con il grifone ha giocato 55 partite dal 2019 a oggi. Fino a poche settimane fa Radovanovic sembrava ormai ai margini della squadra. Un giocatore discusso dai tifosi ma apprezzato dagli allenatori. Celebre la frase di Andreazzoli che nel settembre del 2019 al termine di una sfida pareggiata con il Bologna affermò: "Avrei voluto 11 Radovanovic". Una frase che creò diverse polemiche intorno all'allenatore ma che oggi, grazie alla cura Ballardini può essere meglio compresa.

Radovanovic festeggia le 300 presenze nel massimo campionato ma, come il giocatore punta a nuovi traguardi con la maglia rossoblu: "Mi tengo stretto questo ruolo oltre al fatto che mi vedo giocare con questa maglia ancora per molto tempo".