G19+2 Sanità, Gratarola: “Liste d’attesa, appropriatezza e digitalizzazione sfide decisive per il futuro del Servizio sanitario”
di Luca Pandimiglio
“È necessario evolvere in modo deciso dal punto di vista della digitalizzazione del settore sanitario”
Il Servizio sanitario nazionale continua a rappresentare un modello capace di garantire prestazioni di alto livello nonostante risorse limitate rispetto ad altri Paesi europei. Tuttavia, per mantenere e rafforzare questa capacità di risposta, è necessario intervenire su alcune criticità strutturali. A sottolinearlo è Angelo Gratarola, dell’Agenzia nazionale del farmaco (Aifa), che individua nelle liste d’attesa, nell’appropriatezza delle prescrizioni e nella digitalizzazione del sistema le principali sfide da affrontare.
“Nel nostro Paese ci sono tantissime luci”, afferma Gratarola. “A fronte di un finanziamento che non può essere definito esagerato, il Servizio sanitario nazionale continua a fornire risposte straordinarie, assolutamente pari, se non superiori, a quelle di altri Paesi europei. Tuttavia esistono alcuni elementi sui quali dobbiamo intervenire con decisione”.
Tra le priorità indicate dall’esperto figura il tema delle liste d’attesa, una questione che continua a incidere sulla percezione e sull’accessibilità dei servizi da parte dei cittadini.
“Sicuramente la questione delle liste d’attesa è importante e richiede risposte puntuali ai cittadini”, spiega. “Ma non basta aumentare semplicemente la capacità di risposta del sistema. Occorre anche garantire che la risposta sia appropriata, verificando la correttezza delle richieste e delle prescrizioni”.
Secondo Gratarola, infatti, il rischio è duplice. “Da una parte si potrebbe aumentare l’offerta generando però un effetto rebound sulla domanda, che tornerebbe rapidamente a crescere. Dall’altra si rischia di sottoporre i pazienti a esami o visite che in alcuni casi risultano inutili o che comunque non aggiungono nulla né alla diagnosi né al percorso terapeutico”.
Un altro fronte strategico riguarda la trasformazione digitale della sanità, che dovrà sempre più superare la tradizionale distinzione tra ospedale e assistenza territoriale.
“È necessario evolvere in modo deciso dal punto di vista della digitalizzazione del settore sanitario”, osserva Gratarola. “Dobbiamo immaginare un sistema che non veda più ospedale, territorio e domicilio come realtà separate, ma come un’unica rete integrata e collegata”.
In questa prospettiva, tecnologie come telemedicina, domotica sanitaria e intelligenza artificiale possono svolgere un ruolo determinante.
“Bisogna utilizzare la telemedicina, la domotica sanitaria e tutto ciò che la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale mettono a disposizione”, conclude. “L’obiettivo è raccogliere e integrare tutti i dati provenienti dai pazienti e, grazie all’intelligenza artificiale e al supercalcolo, studiarli per ottenere la migliore risposta possibile in termini di assistenza e cura”.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie

