G19+2 Sanità, Bassanini: “A Genova un confronto di altissimo livello. Ora puntiamo a 50 aperture entro il 2026”

di Luca Pandimiglio

“Noi ragioniamo in una logica nazionale e continuiamo a sviluppare la nostra presenza nelle regioni italiane”

Un confronto costruttivo tra regioni, senza contrapposizioni ideologiche, capace di mettere al centro i temi dell’innovazione, della sanità e della collaborazione tra pubblico e privato. È il bilancio tracciato da Carlo Bassanini al termine dell’evento che ha riunito rappresentanti e operatori provenienti da tutta Italia.

 

“Desidero innanzitutto fare i complimenti agli organizzatori”, afferma Bassanini. “L’organizzazione è stata ottimale, gli argomenti affrontati erano di grande interesse e il parterre degli ospiti era di altissimo livello. Tutto questo ha contribuito ad alzare ulteriormente l’asticella della qualità dell’evento”.

 

Secondo Bassanini, il valore principale della giornata è stato rappresentato dalla qualità del confronto e dall’approccio pragmatico con cui sono stati affrontati i temi più rilevanti per il sistema sanitario.

 

“Ho sentito parlare soltanto di aspetti costruttivi e di prospettive concrete”, sottolinea. “C’è stata una discussione molto positiva sul rapporto tra pubblico e privato, senza alcuna forma di demagogia. È stata una giornata davvero interessante, durante la quale si è parlato di tecnologia, intelligenza artificiale e di molte altre tematiche strategiche per il futuro della sanità”.

 

Particolarmente significativo, a suo giudizio, il ruolo svolto dalla Liguria e da Genova nell’ospitare un appuntamento di respiro nazionale.

 

“Sono rimasto positivamente sorpreso”, prosegue. “La Liguria ha dimostrato di saper organizzare un momento di confronto di livello nazionale, mettendosi al passo con le migliori esperienze già sviluppate in altre regioni. È un risultato importante che merita di essere riconosciuto”.

 

Guardando al futuro, Bassanini conferma il percorso di crescita e consolidamento della rete sul territorio nazionale, con nuove aperture già programmate in diverse regioni.

 

“Noi ragioniamo in una logica nazionale e continuiamo a sviluppare la nostra presenza nelle regioni italiane”, spiega. “Nei prossimi mesi consolideremo le aperture in Piemonte, con nuove strutture a Casale Monferrato e Torino. Parallelamente è prevista una nuova apertura in Sardegna e avvieremo il nostro percorso anche in Toscana, che diventerà così la quinta regione nella quale saremo presenti”.

 

L’obiettivo resta particolarmente ambizioso e punta a una significativa espansione entro il prossimo anno.

 

“Ci siamo posti il traguardo di raggiungere 50 aperture entro il 2026”, conclude Bassanini. “Si tratta di un obiettivo sfidante, ma siamo fiduciosi di poterlo raggiungere grazie al lavoro svolto finora e ai progetti già in fase di realizzazione sul territorio”.

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