G19+2 Sanità, Latronico: “La sfida è una sanità di prossimità più equa, sostenibile e fondata su nuovi criteri di accesso alle cure”

di Luca Pandimiglio

"Se la salute è un diritto costituzionale, deve essere disponibile per tutti, qualunque sia la condizione geografica della propria residenza"

Cosimo Latronico, assessore alla Sanità della Basilicata, ha delineato i principali punti emersi dal confronto sulla sanità, evidenziando come il sistema sanitario italiano stia attraversando una fase di profonda trasformazione, trainata anche dagli investimenti del PNRR. "Intanto è necessario un dialogo tra i sistemi sanitari regionali in un momento di grande trasformazione del sistema sanitario. Una trasformazione indotta anche dagli investimenti che ci sono stati in questi anni con il PNRR”.


Latronico ha richiamato in particolare il ruolo della Missione 6, che punta a rafforzare la medicina territoriale e a ridisegnarne l’organizzazione complessiva. "Si pensi solo alla Missione 6, che ha provato a costruire l’assetto logistico della medicina territoriale, che dovrà prendere quota via via anche con una struttura funzionale ed organica”.


In questo contesto, secondo l’assessore, diventa centrale anche il riordino delle competenze tra le diverse professioni sanitarie, per garantire un sistema più efficiente e vicino ai cittadini. “È necessario un riordino delle competenze delle professioni, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e degli specialisti che dovranno animare questo nuovo assetto, perché la medicina sia sempre più di prossimità”.


Latronico ha sottolineato come il rafforzamento del territorio sia decisivo anche per alleggerire il carico sugli ospedali, oggi spesso chiamati a rispondere a bisogni non sempre appropriati. “Il territorio deve poter sollevare gli ospedali da compiti impropri che oggi assolvono sia nella selezione sia nell’emergenza-urgenza”.


Accanto alla riorganizzazione dei servizi, ha evidenziato anche il ruolo crescente della tecnologia e della medicina di precisione. “Un grande investimento è quello sulle nuove apparecchiature sempre più di precisione, con l’apporto di macchine e sistemi intelligenti che possono aiutarci a rendere più efficaci le risposte e più sostenibile il sistema sanitario nazionale”.


Ampio spazio anche al tema dell’equità territoriale e del finanziamento del sistema sanitario, con particolare attenzione alle regioni del Mezzogiorno. “Abbiamo aperto in Conferenza delle Regioni un dialogo per ricostruire i nuovi criteri per il riparto del Fondo sanitario nazionale. Ci sono indubbie diseguaglianze territoriali e un grande tema che è l’emigrazione sanitaria”.


Secondo Latronico, infatti, il fenomeno della mobilità sanitaria rappresenta anche una perdita economica significativa per le regioni più fragili. “L’emigrazione sanitaria si trasforma anche in un impoverimento economico delle regioni del Sud”.


Da qui la richiesta di un aggiornamento dei criteri di distribuzione delle risorse, non come una riduzione di diritti, ma come una rimodulazione più equa del sistema. “Dobbiamo provare ad affrontare queste criticità fissando nuovi criteri per il riparto che non significa togliere o dare, ma riorganizzare le risorse verso il fabbisogno per combattere le diseguaglianze. Se la salute è un diritto costituzionale, deve essere disponibile per tutti, qualunque sia la condizione geografica della propria residenza”.

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