Elementi di luce e altre meraviglie al Festival della Scienza

di Giulia Cassini

Dal light painting alle silhouettes a Villa Croce

L'arte approda al Festival della Scienza e diventa sperimentazione con tanti eventi ed esposizioni come quello a Villa Croce fino a domenica 4 novembre. Se è presente in sede  "Art &  Science: gli elementi della creatività" ( esposizione curata dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con opere di artisti internazionali del Cern di Ginevra insieme a opere degli studenti dei licei liguri - feriali ore 10-16; sabato e festivi ore 10-18; prenotazione obbligatoria per i gruppi) cresce sempre di più la partecipazione ai laboratori per tutti, dai più piccini ai più grandi che affrontano ludicamente alcune tematiche prima di approfondirle con le animatrici come Elisa Lauricella e Chiara Tesserin. Tanti anche i giovani dell'Accademia che ricordano il lavoro svolto, tra gli altri, con la coordinatrice Liliana Iadeluca e con il docente Alberto Terrile.
 
E' il caso del laboratorio sul " Light painting: catturati da una rete luminosa" con cui realizzare immagini fantasiose "dal buio al multicolore", come dice una bambina di sei anni in visita con la madre. Alla fine del percorso, si viene ritratti con la tecnica del light painting nel Big Bang Sfavillante tra piacevoli giochi di luce ( Ingresso con i biglietti del Festival della Scienza 2019. Orario: feriali ore 10-16; sabato e festivi ore 10-18; prenotazione obbligatoria per i gruppi).
Da una parte dunque ci sono i caleidoscopi scenografati dagli studenti dell’Accademia col tema del Festival “Elementi” e trasformati nei pianeti dell’Acqua, Fuoco, Terra, Aria con l’aggiunta della Luce per ricreare figure da fotografare in lunga esposizione e poi dall'altra le silhouettes luminose da realizzare con un unico scatto.
 
Ma come nasce il Linght Painting? Lo spiega direttamente la coordinatrice Liliana Iadeluca: nato alla fine del XIX secolo per scopi scientifici e in seguito praticato da Picasso, Man Ray e Henri Matisse, per citare i nomi più noti, è considerato un’espressione artistica moderna e sempre in continua evoluzione. Conta, ad oggi, centinaia di fotografi-performers e ogni anno ne emergono di nuovi anche in Italia. Molto spesso il primo approccio avviene in modo casuale, ma le motivazioni che inducono a scegliere quest’arte come mezzo espressivo sono totalmente differenti tra loro, però una cosa accomuna tutti: lo stupore suscitato dalla manipolazione della luce nel buio più completo, in questo caso una luce impalpabile che si materializza sul visore solo dopo aver chiuso l’otturatore della macchina fotografica anche dopo molti minuti di esposizione. Le possibilità creative e i potenziali commerciali sono innumerevoli. 
 
Per saperne di più oltre alla visita a Villa Croce e a curiosare sulla Pagina Facebook "Ritratti di luce- Light painting e altre meraviglie" si può partecipare all'happening del primo novembre tra le 18 e le 20 in Largo Pertini sul light painting in real time progettato da Liliana Iadeluca.
"Disegneremo -spiega la docente- un’ enorme tavola degli elementi che, smaterializzandosi, si trasformerà in un quadro di arte contemporanea. L’evento prevede la partecipazione attiva del pubblico che colorerà con la luce tutti gli elementi. L’operazione sarà ripresa e si potrà seguire l’intero processo su uno schermo posto sulla piazza che verrà oscurata per l’occasione".