Festa della Repubblica, Mattarella: "La crisi esige unità"

di Redazione

Il messaggio ai Prefetti: riflettiamo sui valori nel giorno del 74esimo anniversario

Festa della Repubblica, Mattarella: "La crisi esige unità"

Era il 2 giugno 1946 quando l'Italia, nel suo primo referendum a suffragio universale, scelse la repubblica. Settantaquattro anni dopo, la Festa del 2020 si svolge senza parate ufficiali e fuochi d'artificio come era accaduto gli scorsi anni. A Roma il presidente Sergio Mattarella si è recato all'altare della patria, a Genova il prefetto e le autorità locali pongono i gonfaloni nel corso di una piccola cerimonia. 

"Le dimensioni e la gravità della crisi, l'impatto che essa ha avuto su ogni aspetto della vita quotidiana, il dolore che ha pervaso le comunità colpite, hanno richiesto a tutti uno sforzo straordinario, anche sul piano emotivo. L'eccezionalità della situazione ha determinato difficoltà mai sperimentate nella storia della Repubblica, ponendo a tutti i livelli di governo una continua domanda di unità, responsabilità e coesione", ha dichiarato il presidente.

In un messaggio ai prefetti italiani scrive: "Nell'anniversario della fondazione della Repubblica rivolgo a voi - e, per il vostro tramite, agli amministratori locali e a tutti coloro che ricoprono pubbliche funzioni - l'augurio più sincero affinché questa data sia occasione per una rinnovata riflessione sui valori fondativi repubblicani".

"Il senso di responsabilità e le doti di resilienza che hanno animato le comunità nei momenti più drammatici della crisi vanno ora trasposti in un impegno comune verso gli obiettivi del definitivo superamento dell'emergenza e di una solida e duratura ripresa", continua Mattarella. "La crisi non è terminata e tanto le Istituzioni quanto i Cittadini dovranno ancora confrontarsi a lungo con le sue conseguenze".