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Imam di Sampierdarena espulso perché ritenuto pericoloso

di Redazione

Bledar Breshta, albanese, era stato accusato di terrorismo

Espulso dall'Italia  “per motivi di sicurezza nazionale” Bledar Breshta, l’imam albanese indagato e poi archiviato insieme ad altri due predicatori, dalla procura di Genova per associazione finalizzata al terrorismo nel 2017. 

Breshta aveva fatto ricorso ma la sua richiesta di sospensione era stata respinta. Secondo i poliziotti della Digos diretti dal dirigente Riccardo Peisi e coordinati dal sostituto procuratore Federico Manotti, Breshta insieme a Mohamed Othman e Mohamed Naji avrebbero raccolto soldi da inviare ai filo jihadisti, realizzando un centro di preghiera a Sampierdarena e ospitando il siriano Mahmoud Jrad, arrestato nel 2016 a Varese mentre tentava di raggiungere la Siria per combattere per lo stato islamico.


Dalle indagini non erano emerse prove sufficienti e l’inchiesta era stata chiusa e archiviata. Per lo stato italiano, però, l’imam rappresenta un pericolo per la sicurezza per le sue idee radicali e ha deciso di allontanarlo dal territorio