Terrorismo, parla l'esperto: "A Genova non c'è allarme ma attenzione"
di Fabio Canessa
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Paolo Scotto di Castelbianco è stato direttore della scuola di formazione per 007
"Diciamo che per Genova non c'è allarme ma attenzione. Ma la preoccupazione è un atto doveroso. Non leggo, comunque, indicazioni tali da dover uscire di casa con il giubbotto antiproiettile".
Lo ha detto Paolo Scotto di Castelbianco, già direttore della Scuola di formazione del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis) che ha partecipato a un incontro organizzato dall'Università di Genova, uno dei primi Atenei italiani a aver attivato una collaborazione con il Dis per sviluppare la cultura della sicurezza. Scotto di Castelbianco, quindi, ha rassicurato sul pericolo terrorismo nel capoluogo ligure.
"Il fatto che la città, con il suo porto, sia un centro strategico per i collegamenti con l'estero infatti implica una maggiore attenzione che, comunque, non si traduce in allarme". Genova è comunque in prima fila in un altro comparto dell'intelligence, quello legato alla cybersecurity. "Sul settore cyber Genova rappresenta una assoluta eccellenza nazionale - spiega Scotto - un luogo dove si sviluppano idee e si portano avanti modelli molti importanti. Questa università è un luogo dove si elaborano progetti molto avanzati".
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