Entella-Salernitana, spalti chiusi, ma c'è chi la vede dal balcone

di Michele Varì

Da Chiavari un'immagine di come si può ovviare al calcio a porte chiuse, da distante e con le distanze sociali

A prima vista non sembrano ultrà ma villeggianti a prendere il fresco, ma guai a fidarsi delle apparenze: di certo questa immagine rubata dalla tv durante Entella-Salernitana giocata ieri (e vinta dalla Virtus per 1 a 0) al Comunale di Chiavari racconta la tristezza del calcio di oggi: gli spalti sono interdetti, le partite si giocano nel silenzio assordante delle porte chiuse, ma la gara si può vedere anche dal balcone. Da distante e con le distanze.

Ma a Chiavari, diciamolo, a queste immagini non sono rare, perchè il Comunale è stretto fra i palazzi, anche quando i tifosi possono entrare sulle gradinate.

In passato uno degli spettatori non paganti con balcone affacciato sul campo si era pure messo nei guai esponendo una bandiera nazifascista, subito ritirata, ma tanto gli era bastato per essere identificato e denunciato dalla polizia.
I tre spettatori della foto, non giovanissimi, invece, ammesso che la partita l'abbiano seguito o anche solo vista in modo distratto, sembrano trascorrere una serata serena, dai toni soft, e comunque a distanza, come a mantenere le distanze sociali pure sul balcone.