Energia pubblica per le fasce deboli: emendamento alla legge di bilancio
di R.S.
L’obiettivo è offrire un “rifugio” dal caro-bollette e dalle oscillazioni del mercato
Il Partito Democratico propone un intervento statale nel mercato dell’energia per sostenere famiglie in difficoltà e utenti fragili, senza tornare al monopolio né abolire il mercato libero. L’emendamento alla legge di Bilancio prevede che Acquirente Unico, società pubblica già attiva nel servizio di maggior tutela, venda direttamente energia elettrica a prezzo calmierato, eliminando margini di profitto e costi commerciali dei fornitori privati.
La fornitura pubblica sarebbe destinata esclusivamente a due categorie: i clienti vulnerabili (anziani, disabili, persone con apparecchiature salvavita o in emergenza abitativa) e le famiglie in difficoltà economica. L’obiettivo è offrire un “rifugio” dal caro-bollette e dalle oscillazioni del mercato, garantendo prezzi più vicini ai costi reali e incentivando l’uso di energie rinnovabili. Il modello proposto mantiene così un doppio binario: mercato libero per la maggioranza dei consumatori e Stato-fornitore per chi ha maggiore bisogno.
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