Energia, allarme imprese italiane per i prezzi calmierati in Germania
di R.S.
Le aziende italiane temono una distorsione della concorrenza e chiedono un quadro europeo uniforme
Dal prossimo gennaio la Germania introdurrà un prezzo politico dell’elettricità di 50 euro al MWh per tre anni, destinato a sostenere la propria industria energivora, con benefici per settori strategici come carta, acciaio, chimica, vetro e automotive. Le aziende italiane e altri Paesi dell’UE denunciano una possibile distorsione della concorrenza, sottolineando come il consistente margine fiscale tedesco renda difficile competere per Paesi con finanze pubbliche più rigide. La richiesta è di un quadro europeo uniforme che eviti squilibri nel mercato energetico.
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