Doppio incidente sulla A26 verso Genova: motociclista ferito e traffico in tilt
di R.C.
Le operazioni di soccorso e di rimozione dei mezzi hanno avuto pesanti ripercussioni sulla circolazione
Mattinata complicata lungo l'autostrada A26 Genova-Gravellona Toce, dove due distinti incidenti si sono verificati a breve distanza l'uno dall'altro, provocando rallentamenti e lunghe code in direzione del capoluogo ligure.
Il primo episodio si è verificato intorno alle 9.30 nel tratto compreso tra Masone e il bivio con l'A10 Genova-Savona. Si è trattato di un tamponamento che ha coinvolto due autovetture. Nonostante l'impatto, nessuna delle persone coinvolte ha riportato conseguenze fisiche.
Pochi minuti più tardi, a poche decine di metri dal primo sinistro, si è verificato un secondo incidente, questa volta tra un'automobile e una motocicletta. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della Polizia Stradale per prestare soccorso, mettere in sicurezza l'area e ricostruire la dinamica dell'accaduto.
Ad avere la peggio è stato il motociclista, trasportato in codice giallo al pronto soccorso dell'ospedale San Carlo di Voltri per gli accertamenti e le cure del caso.
Le operazioni di soccorso e di rimozione dei mezzi hanno avuto pesanti ripercussioni sulla circolazione. In direzione Genova si sono formati fino a quattro chilometri di coda tra Masone e il bivio con l'A10, con il traffico che è stato temporaneamente convogliato su un'unica corsia.
Per limitare i disagi, è stato consigliato agli automobilisti diretti verso Genova di utilizzare l'ingresso autostradale di Genova Pra', mentre per chi proveniva da Gravellona l'uscita suggerita è stata quella di Masone.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Ceriana, 51enne soffocata con un cuscino. Si costituisce il compagno, dubbi sul movente
27/06/2026
di Claudio Baffico
Imperia, recuperati due corpi alla foce del torrente Impero
27/06/2026
di Claudio Baffico

