Design, ritorno al passato: superfici “povere” ma ultra resistenti per i nuovi pavimenti da Fidra con Marc Sadler
di Redazione
Una tecnica ispirata all’Ottocento punta su materiali essenziali e ad alta resistenza per rivoluzionare
Il mondo del design riscopre tecniche del passato per reinterpretare i pavimenti contemporanei. Una nuova idea progettuale, basata su superfici essenziali e industrializzate, promette infatti elevata resistenza, durata e una diversa esperienza estetica e sensoriale rispetto ai parquet tradizionali.
Concept – L’idea parte da un ribaltamento del concetto classico di pavimentazione: non più superfici riccamente lavorate e disegnate, ma materiali definiti “poveri”, assemblati in modo innovativo per garantire prestazioni elevate. Il risultato è una superficie pensata per sopportare un forte calpestio e un uso intensivo quotidiano.
Resistenza – Il sistema si ispira a lavorazioni storiche utilizzate già nell’Ottocento per ridurre il rumore e aumentare la solidità dei materiali. La struttura viene paragonata a quella del ceppo del macellaio o addirittura all’acciaio per capacità di resistere ai tagli e all’usura.
Effetto finale – Ne nasce un pavimento dal carattere inedito, molto diverso dalle soluzioni più diffuse sul mercato. “È un oggetto calpestabile ad alta resistenza che ha un sapore completamente diverso da quello che conosciamo”, viene spiegato da Marc Sadler designer, sottolineando anche una forte componente estetica ed emozionale.
Origini – L’ispirazione non nasce da una semplice invenzione recente, ma dal recupero di tecniche già utilizzate in passato. “Servivano per attutire il suono e garantire grande resistenza”, viene ricordato, evidenziando la continuità tra tradizione e innovazione.
Diffusione – Il progetto punta ora a entrare progressivamente nel mercato del design e dell’architettura contemporanea. Secondo i promotori, sarà necessario tempo affinché progettisti e operatori ne comprendano appieno le potenzialità, ma il processo di industrializzazione è già avviato.
Mercato – Il nuovo sistema si propone come alternativa concreta ai pavimenti tradizionali anche in ambito domestico. “Chi ha già un parquet in casa potrebbe sostituirlo senza difficoltà”, viene sottolineato, con una produzione già orientata alla scalabilità e a una fascia di prezzo competitiva.
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