Curato per una malattia che non aveva, il San Martino respinge le accuse

di Redazione

L'ospdeale genovese precisa: "L'intervento si è svolto in totale sicurezza e senza complicazioni"

Curato per una malattia che non aveva, il San Martino respinge le accuse

Il Policlinico San Martino, in riferimento alla notizia di due giorni fa sul caso di un paziente che avrebbe ricevuto cure per una malattia rara invece che per una tubercolosi precisa di "non aver notizia di avvisi di garanzia" nei confronti di alcun medico del reparto dichirurgia toracica. "I medici componenti l'equipe non sono i medici che hanno avuto in carico dall'inizio il paziente in questione - si legge nella nota del Policlinico -, tanto è vero che se ci fosse stata la consegna di un qualche avviso di garanzia, di cui peraltro non abbiamo notizia, non sarebbero rivolti ai membri in organico al reparto di Chirurgia Toracica del Policlinico San Martino".

La notizia si riferisce ad un caso riguardante un evento risalente a fine 2017, in cui è stata posta indicazione a intervento chirurgico diagnostico con il fine di escludere la presenza di una patologia neoplastica. Il chirurgo di riferimento non era già all'epoca membro dell'equipe ma medico convenzionato con provvedimento ad personam post pensionamento (era l'ex Primario di chirurgia Toracica in pensione da fine luglio 2017). "Tale convenzione - specifica il Policlinico - è peraltro stata interrotta dall'ospedale" a fine dicembre 2018 per cui "il suddetto non può più esercitare tra le mura del Policlinico da tale data".

La diagnosi di patologia tubercolare, prosegue la nota, "risale al periodo successivo all'intervento, alla dimissione e anche all'ultima visita post operatoria eseguita dall'attuale equipe della Chirurgia Toracica. Le successive terapie e le conseguenti complicazioni a esse imputabili non possono essere attribuite all'intervento diagnostico eseguito che ha permesso di escludere dalle ipotesi diagnostiche la malattia neoplastica. L'intervento si è svolto in totale sicurezza, senza complicazioni peri o post procedurali".