Radioterapia, l'attacco di Viale: "La sinistra ha investito a Savona anziché al San Martino"

di Marco Innocenti

Pastorino (LeU): "Scaricabarile sulla pelle dei cittadini"

L'assessore regionale alla sanità Sonia Viale ha risposto alle accuse che, da più parti, le sono state mosse dopo i guasti ai macchinari della radioterapia che, fino al 23 dicembre, costringeranno tanti pazienti dell'ospedale San Martino a "migrare" in bus verso Savona per sottoporsi ad esami e terapie. "Ci sono gli atti che parlano - ha risposto l'assessore Viale - Abbiamo fatto un piano d'investimento per l'innovazione tecnologica di 40 milioni di euro in tempi non sospetti, fin dal nostro insediamento. Bisogna però trovare le risorse economiche e, per fare questo, abbiamo recuperato 25 milioni di euro grazie alla riduzione del disavanzo".

"L'elenco delle apparecchiature, tra cui quelle del San Martino, è prioritario per la nostra regione - ha aggiunto - Adesso però ci sono i tempi tecnici delle procedure di gara che non si improvvisano, altrimenti oggi avremmo davanti altri tre anni di attesa. Abbiamo invece solo pochi mesi prima di arrivare all'acquisto. Quindi potremo avere già per il 23 il deposito per le offerte per il tomografo del San Martino e poi anche per gli acceleratori lineari".

"In questo rimpallo di responsabilità - contrattacca l'assessore Viale - dal quale io mi tiro assolutamente fuori, il dato certo è che per fortuna per loro in Asl 2 abbiamo due acceleratori lineari acquistati dalla precedente amministrazione di centrosinistra, che evidentemente avrà ritenuto che ci fosse piu bisogno lì che all'ospedale policlinico San Martino. Oggi insomma abbiamo dovuto veicolare i pazienti su Savona per un motivo molto semplice: perché la precedente giunta ha ritenuto di investire là e non sul San Martino".

"La sanità in Liguria allo sfascio - attacca il deputato genovese di èViva Luca Pastorino - ma l'assessore Viale cerca di distribuire colpe agli altri. Mentre la responsabilità politica di questo disastro è solo la sua. Si gioca sulla pelle dei cittadini, che sono addirittura costretti ad andare in pullman da una città all'altra per recarsi in ospedale. È quantomeno surreale il tentativo di scaricabarile di chi ha il compito, anzi il dovere, di garantire strutture adeguate e macchinari all'altezza, sfruttando anche i fondi messi a disposizione dal Ministero della Salute". 

"L’assessore Viale - prosegue Pastorino - dovrebbe lavorare sulla programmazione della sanità regionale e sul sostegno ai medici e ai pazienti in questo momento così difficile. Sono loro che hanno questo compito, senza tirare in ballo il Ministero della Salute. Il ministro Speranza ha messo in condizione tutto il sistema sanitario nazionale, e dunque anche la Liguria, di avere più fondi da investire nel 2020 con 2 miliardi in più di Fondo Sanitario Nazionale e altri 2 miliardi per edilizia sanitaria e infrastrutture tecnologiche. Proprio come quelle che mancano al San Martino e che da troppo tempo non si provvedeva a sostituire con una adeguata programmazione".