Crans-Montana, i genitori di Emanuele pronti a presentare denuncia: "Vogliamo la verità"
di Anna Li Vigni
Sul corpo del 16enne campioncino di golf non sarebbero state riscontrate ustioni
I genitori di Emanuele Galeppini, il giovanissimo campione di golf morto nella strage di Crans-Montana, vogliono capire "come è morto Emanuele". Lo rendono noto La Repubblica e il Secolo XIX citando le parole del legale della famiglia Galeppini, Alessandro Vaccaro. Perché "il suo corpo non mostrava alcun segno di ustione, era perfettamente integro. Non sono bruciati neppure il telefono cellulare e il portafoglio", che Emanuele aveva con sé e "perché "non sappiamo" se il corpo è stato trovato "dentro il locale, se era fuori, se è morto per il gas".
"Abbiamo chiesto alla autorità svizzere spiegazioni e di disporre l'autopsia - ha detto l'avvocato -, ma non ci hanno neanche risposto".
Secondo il Secolo XIX, c'è anche la possibilità che venga presentato un esposto alla Procura di Roma, competente su reati commessi da o contro cittadini italiani all'estero. Gli stessi magistrati romani, nei giorni scorsi, avevano ventilato l'ipotesi dell'apertura di un fascicolo una volta terminate le procedure di identificazione di tutte le vittime
Nella giornata di ieri, a Genova, è stato celebrato un Rosario in ricordo di Emanuele. La funzione si è svolta in forma privata. La camera ardente resta aperta fino alle 20. Giovedì le esequie in forma strettamente privata.
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