Covid, via le mascherine all'aperto e riaprono le discoteche con capienza ridotta

di Marco Innocenti

Oggi scattano le nuove norme decise dal governo

Covid, via le mascherine all'aperto e riaprono le discoteche con capienza ridotta

Un venerdì 11 febbraio che non sarà proprio come tutti gli altri: dalla mezzanotte sono infatti entrate in vigore le nuove norme decise dal governo che aboliscono l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto e permettono la riapertura di discoteche e locali da ballo, anche se con capienza ridotta e con alcune limitazioni all'accesso.

La mascherina dovrà comunque essere portata con sé, pronta all'uso in caso ci si trovasse, anche all'aperto, in un ambiente affollato. Dovrà insomma essere sempre a portata di mano. Passeggiando per le strade, già nelle prime ore della mattinata, sembra che in molti abbiano subito preso alla lettera il via libera: in molti infatti non indossavano già la mascherina, anche se qualcuno aveva deciso di tenerla. Resta invece l'obbligo di indossarla nei luoghi al chiuso come bar e ristoranti, cinema e teatri e sui mezzi pubblici, dove sarà sempre obbligatoria la Ffp2. La sensazione, però, è che questa sia solo la prima tappa di un processo di apertura, di allentamento progressivo delle restrizioni e degli obblighi che andrà valutato alla luce dell'andamento della pandemia nelle prossime settimane.

Discorso simile anche per le discoteche: chiuse alla vigilia del Capodanno, non senza polemiche, da oggi potranno riaprire ma con capienza ridotta al 50% per quelle al chiuso e al 75% per quelle all'aperto (poche per la verità, vista la stagione!). Per entrare, sarà necessario esibire il super green pass e dovrà essere sempre indossata la mascherina, tranne che sulla pista da ballo, dove però si dovrà rispettare la distanza interpersonale di 2 metri.

"Difficile riaprire così - dice Ettore Bocciardo del Sindacato locali da ballo di Ascom Confcommercio Genova - Siamo ben contenti che si possa ripartire, sia chiaro, ma con queste regole c'è anche da capire quante persone verranno nei nostri locali. Che sono locali sicuri, lo voglio ribadire chiaramente, proprio perché faremo rispettare queste norme. Oggi, ad un gestore di discoteca, non conviene quasi riaprire, complice anche il caro bollette che peserà molto. Dopo queste settimane di chiusura forzata, purtroppo, non sappiamo ancora quantificare il danno ma stimiamo che un locale che prima pagava 2000-2500 euro di bolletta, oggi possa vedersene recapitare una quasi doppia, arrivando a 4000-4500 euro. Sarà come pagare un secondo affitto".