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Covid, green pass “alla francese”, Toti: “Da applicare  adeguandolo all’Italia, più avanti con la vaccinazione”

di Antonella Ginocchio

Per il presidente della Regione, a Fuori Rotta: “Se necessario green pass anche per i ristoranti, pur di evitare le chiusure in autunno”

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Totti non è contrario all’allargamento dell’utilizzo del green pass, sul modello indicato dalla Francia. “E’ chiaro che  bisognerà trovare un modello italiano per applicare delle regole  che in Francia sono  più coercitive, stringenti, visto che loro sono molto più indietro nella vaccinazione rispetto a noi”, ha ribadito Toti a Fuori Rotta, in onda questa sera alle 21, “Bisogna procedere con buonsenso, gradatamente, valutando l’evolversi dei contagi”.

Ma il presidente non ha dubbi: “Green pass anche per i ristoranti, piuttosto di arrivare a nuove chiusure, da evitare”. Il buonsenso, indicato da Toti consiste anche nel non prevedere il  green pass nei bar o ancora, ad esempio, nelle piccole trattorie con tavoli all’aperto. Toti ha ribadito che un incremento dell’utilizzo del green pass,di fatto incentiverà ancor più le persone ad andarsi a vaccinare.

E, a proposito, Regione Liguria ha previsto per la prossima settimana tre open night, “durante i quali i cittadini potranno anche ricevere la seconda dose”, ha detto il presidente, spiegando che i tempi per il richiamo di Pfizer, già fissati a 42 giorni, potranno essere ridotti fino a 21 e a 28 quello di Moderna. E’ sufficiente presentarsi agli hub vaccinali. Questo perchè la vaccinazine completa si è rivelata ancora più efficace nel caso delle varianti del virus. 

Toti si è soffermato anche sulla “Coraggio Italia”, il movimento politico, oramai varato ufficialmente,  di cui è fondatore. Il presidente si è detto non contrario alla federazione di centrodestra, ma soltanto se si segue un preciso percorso. “Altrimenti – ha detto – non si arriva  a nulla”.