Corso Italia, cresce la preoccupazione per la sicurezza: il Municipio Medio Levante chiede presidi fissi nei punti più critici della movida notturna

di Luca Pandimiglio

Dopo i recenti episodi di violenza e tensione registrati nei fine settimana, il Municipio Medio Levante di Genova torna a chiedere un rafforzamento strutturale della sicurezza lungo Corso Italia, una delle principali aree della movida cittadina e punto di forte aggregazione serale e notturna.

In un comunicato ufficiale indirizzato a Prefetto, Questore, Sindaco e Assessore competente, il Municipio esprime “forte preoccupazione” per quanto accaduto nelle ultime settimane nei pressi dei locali e delle aree di accesso e deflusso dei giovani. La richiesta non viene presentata in chiave polemica, ma come necessità di tutela della sicurezza pubblica, sia per i residenti sia per chi frequenta la zona per svago.

L’ipotesi avanzata è quella di un presidio fisso delle forze dell’ordine nei punti considerati più sensibili: davanti al Baretto, nei pressi della discoteca Estoril, lungo il percorso verso Punta Vagno e in altre aree ritenute critiche. Secondo il Municipio, una presenza costante e visibile avrebbe un effetto deterrente contro episodi di violenza, degrado e disordine.

Il tema è stato approfondito anche da Luca Rinaldi, vicepresidente e assessore alla sicurezza del Municipio Medio Levante, che ha ribadito come la situazione sia monitorata da tempo e si sia aggravata soprattutto nel periodo estivo. Secondo Rinaldi, infatti, al fenomeno del degrado urbano si sommano dinamiche legate alla cosiddetta “mala movida”, con gruppi di giovani che si concentrano nelle aree della litoranea e, in alcuni casi, anche a seguito dell’abuso di alcol, danno origine a risse e disordini.

Il rappresentante del Municipio ha richiamato anche il peso simbolico e umano dell’omicidio del giovane Edoardo Corrieri, episodio che ha ulteriormente acceso l’attenzione istituzionale sul tema della sicurezza. Tuttavia, ha precisato che le criticità non sono episodiche ma strutturali, e che da tempo vengono segnalate ai livelli amministrativi superiori.

Tra le aree più delicate, oltre a Corso Italia, viene citata anche la zona di Punta Vagno, dove si segnala una situazione di degrado legata alla presenza di persone senza fissa dimora e all’utilizzo improprio di spazi dismessi. Secondo Rinaldi, queste condizioni contribuiscono ad aumentare il rischio di situazioni di marginalità e potenziali episodi critici.

Sul piano delle soluzioni, il Municipio non si limita a chiedere un presidio statico, ma auspica una combinazione tra controlli fissi e dinamici. Tuttavia, viene riconosciuta la difficoltà operativa legata alla carenza di organico nelle forze dell’ordine e nella polizia locale, con risorse limitate e crescente necessità di straordinari.

Rinaldi sottolinea inoltre come la sicurezza percepita dai cittadini sia un fattore decisivo: la presenza visibile delle forze dell’ordine, anche a breve distanza, contribuirebbe a rafforzare la fiducia e la sensazione di controllo del territorio. “La sicurezza è un diritto prioritario”, ha ribadito, invitando a un’azione coordinata tra tutti i livelli istituzionali.

Il Municipio Medio Levante conclude quindi rilanciando la richiesta di interventi concreti e continuativi, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra la vivibilità della zona per i residenti e la possibilità di svago in condizioni di sicurezza per i giovani che frequentano la notte di Corso Italia.

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