Corse clandestine sul Monte Fasce, Croci (Proloco Apparizione): "Oggi l’80% delle situazioni critiche del weekend non si verifica più"

di Luca Pandimiglio

"Per noi è fondamentale che il monte resti un bene pubblico e venga rispettato, ma vogliamo anche che torni ad essere un luogo vissuto dalle famiglie"

Ad Apparizione, quartiere collinare di Genova, il tema della viabilità e della sicurezza stradale torna al centro del dibattito. Dopo un’assemblea pubblica tenutasi ieri sera, Gian Luigi Croci, presidente della Pro Loco di Apparizione, ha fatto il punto sulla situazione.

Al centro dell’attenzione, il problema del traffico intenso nei fine settimana, con particolare riferimento a motociclisti e automobilisti che attraversano la zona a velocità sostenuta. «La situazione originale – spiega Croci – era quella di un flusso molto intenso nei weekend, spesso caratterizzato da comportamenti poco rispettosi del codice della strada. Il quartiere è un crocevia verso il Monte Fasce e questo genera inevitabilmente traffico».

Secondo quanto emerso nell’assemblea, negli ultimi mesi l’amministrazione comunale ha attivato diverse misure, tra cui un presidio della polizia locale nei fine settimana. I dati presentati parlano di circa un centinaio di sanzioni in un mese, segno di un’attività di controllo costante.

«Non sappiamo parlare di gare motociclistiche vere e proprie – precisa Croci – ma di passaggi e giri del weekend a velocità elevata, soprattutto da parte di gruppi di giovani».

Un altro intervento importante riguarderà la segnaletica orizzontale, con il rifacimento previsto sia in piazza Luigi Pitto sia in piazza Donatello Canepa, per migliorare la sicurezza stradale e la gestione dei flussi.

Tra le criticità evidenziate anche la situazione delle “creuze” del quartiere, strette e spesso percorse da veicoli a motore, con rischi per i pedoni, oltre alla carenza di segnaletica e al parcheggio selvaggio nella parte bassa della zona.

Il Monte Fasce resta al centro di un progetto di valorizzazione turistica e ambientale. «Per noi è fondamentale che il monte resti un bene pubblico e venga rispettato – afferma Croci – ma vogliamo anche che torni ad essere un luogo vissuto dalle famiglie».

Le attività organizzate includono escursioni, percorsi didattici e iniziative legate alla tradizione locale. A maggio, ad esempio, è prevista una giornata dedicata alla scoperta delle erbe del "prebuggiún", tipiche della cucina ligure, con una partecipazione crescente anche da fuori regione.

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