Emergenza sanitaria, Nursing up: 100 mila "infermieri di famiglia" in affiancamento ai medici italiani
di Redazione
Potrebbero operare accanto ai 250.000 medici italiani per terapie domiciliari, prevenzione e vaccini
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L’introduzione di questa figura, già presente in Spagna ma che in Italia è rimasta ancora solo sulla carta nel senso che c'è anche il masteruniversitario in infermiere di famiglia e comunità, consentirebbe di fornire assistenza a migliaia di persone andrebbe a collaborare con il medico di base sul territorio ed avrebbe i suoi pazienti
L’infermiere di famiglia colmerebbe un vuoto sanitario operando in sinergia con il medico di base e svolgendo anche attività autonoma ambulatoriale, riducendo gli affollamenti nei Pronto Soccorso.
Gli infermieri di famiglia potrebbero occuparsi di terapie domiciliari, trattamenti di prevenzione e di salvaguardia della salute individuale e collettiva, somministrare vaccini e cure.
Questa nuovo ruolo professionale offrirebbe nuove opportunità occupazionali.
In questi mesi la presenza dell’infermiere di famiglia avrebbe consentito di gestire meglio l’emergenza Coronavirus, in affiancamento ai medici e per lo screening con tamponi rapidi.
Anche per i vaccini, da quello contro l’influenza a quello per il Coronavirus, l'infermiere di famiglia garantirebbe una copertura capillare e una maggiore rapidità nel raggiungere pazienti a domicilio”.
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