Conte alla nazione: il modello Genova deve diventare il modello Italia

di Redazione

Coronavirus, messaggio del Presidente del Consiglio: "Per alcuni investimenti guardiamo al Ponte Morandi"

"Siamo un Paese che non si arrende, è nel nostro DNA. Quella del coronavirus è una sfida che non ha colore politico e va vinta con l'impegno di tutti. Da gennaio abbiamo subito messo in atto misure che sono apparse drastiche ma erano semplicemente adeguate a contenere la diffusione del contagio", così si rivolge alla nazione il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte da palazzo Chigi, nel corso del suo messaggio alla nazione.

Le misure in tema di salute
"Sono in arrivo nuove misure, dobbiamo fare uno sforzo in più e farlo insieme. In Italia la grandissima parte delle persone contagiate guariscono senza conseguenze. Ma una certa percentuale di persone contagiate necessita di una assistenza continuata in terapia intensiva. Il minsitro dela Salute Speranza ha dato immediato mandato di aumentare del 50 per cento le unità di terapia intensiva e del 100 per cento delle unità di terapia sub intensiva. Il nostro primo obiettivo deve essere il contenimento del contagio. Dobbiamo assumere un comportamento responsabile, lavare le mani spesso, starnutiamo nella piega del gomito, evitiamo luoghi affollati. Da domani al 15 marzo saranno sospese le attività didattiche, no a manifestazioni sportive con la presenza del pubblico". 

"Il modello Genova"
La conclusione del suo messaggio è dedicata a Genova e alla rinascita dopo il crollo di Ponte Morandi: "Chiederemo all'Unione Europea tutta la flessibilità di bilancio di cui ci sarà bisogno per sostenere le nostre famiglie e imprese. Appronteremo un piano straordinario di opere pubbliche, private, grandi, medie, piccole. Per alcuni investimenti valuteremo la possibilità di applicare il modello del ponte Morandi. Ricordate Genova? Questo modello ci insegna che quando il nostro Paese viene colpito sa rialzarsi, fare squadra. Il modello Genova deve diventare il modello Italia".