Concessioni demaniali in Liguria, i balneari: "Difendiamo il nostro lavoro"

di Redazione

Il sindacato contro le polemiche per i canoni troppo bassi: "Politica incapace di affrontare i nostri problemi"

Concessioni demaniali in Liguria, i balneari: "Difendiamo il nostro lavoro"

Sono arrabbiati i balneari per le continue critiche e per la polemica contro la loro categoria. Lo scrivono in una nota a firma di Massimo Stasio, Presidente SIB-CONFCOMMERCIO Sindacato Italiano Balneari della provincia di Genova, che dichiara: "L'accusa più frequente che viene mossa alla nostra categoria è quella di pagare allo Stato canoni irrisori. Dal 2007, anno in cui sono stati modificati i canoni demaniali, le nostre associazioni di categoria cercano un confronto con i vari Governi che si sono succeduti per definire un riordino in materia di canoni demaniali ed è dal 2010, anno di recepimento della Direttiva Bolkestein, che chiediamo una Legge Quadro in materia di concessioni demaniali marittime”.

Continua il presidente: “Siamo stufi di subire il gioco di una politica incapace di affrontare i problemi in maniera organica professionale e trasparente e che si affida ad “articoli” e “commi” inseriti in quei “Decreti Omnibus” che sono diventati l'unico strumento per tamponare le criticità che emergono in tutti i settori del vivere quotidiano in Italia”.

“In definitiva – conclude il Presidente dei balneari della provincia di Genova – sorge il legittimo sospetto che alcuni dei nostri critici siano intenti a demolire e a mortificare un intero settore del nostro “made in Italy”. Forse qualcuno vuol favorire la sostituzione di 30 mila aziende familiari con il grande capitale finanziario così come è stato fatto con i negozi di vicinato distrutti dalla grande distribuzione”.