Code in tribunale, la rabbia degli scrutatori: "Sindaco, ci aiuti: vogliamo fare il tampone"

di Marco Innocenti

Francesco Castorina, costretto a tre ore di fila per consegnare i plichi con le schede della sezione 301, chiede aiuto al sindaco Bucci

Tre ore di attesa fuori dall'ufficio del tribunale per consegnare i plichi al termine dello scrutinio, un'avventura che ha avuto il sapore amaro dell'Odissea, quella vissuta da scrutatori e presidenti di seggio, costretti a ore di fila dopo un'intera giornata trascorsa al seggio. Rabbia, sconforto e incredulità, i sentimenti più diffusi fra le centinaia di persone che lunedì sera, dopo aver portato a termine le operazioni di chiusura dei rispettivi seggi elettorali, si sono ritrovate ammassate (sebbene tutte con la mascherina indosso) in attesa di poter accedere agli uffici del tribunale.

"Io e mio figlio siamo arrivati intorno alle 20 - ci racconta Francesco Castorina, presidente della sezione 301 - e ce ne siamo andati che erano quasi le 23. E ci siamo ritrovati tutti fuori dal tribunale in attesa di poter entrare, almeno un migliaio di persone. C'era molta tensione, alcuni hanno pianto e si sono messi a urlare per una situazione insostenibile. Chi ha organizzato questo, avrebbe anche dovuto tener conto che il meteo prevedeva pioggia e, in quel caso, tutte le carte che dovevamo consegnare sarebbero andate al macero"

"Io non avevo mai visto una situazione di questo genere - prosegue - e per questo ho scritto al sindaco Bucci chiedendogli di accertare di chi è la responsabilità dell'accaduto. Non solo la gente era sconcertata ma anche la Polizia Municipale arrivata da altri comuni si poneva la stessa domanda. Quindi ho segnalato, con una mail al sindaco e alla Polizia Municipale, quanto accaduto perché si individui chi è l'irresponsabile che ha organizzato tutto questo. Se los copo era proteggere le persone dal covid, hanno ottenuto esattamente l'opposto: le persone erano costrette a stare a distanza di 8 centimetri, non c'era modo di stare a distanza di un metro".

"Per questo ho anche chiesto al sindaco di sottoporre a tampone tutte le persone presenti lì, sotto al tribunale, lunedì sera - continua Castorina - Mi sembra una richiesta giustificata dal fatto che, se tante persone vengono a contatto così, c'è il rischio oggettivo che fra loro ci sia qualche asintomatico e trasmetta il virus".