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Clamoroso a Trieste: Zeno D'Agostino non è più presidente dell'Autorità Portuale

di Marco Innocenti

Secondo Anac, l'incarico era "inconferibile": tutti gli atti sin qui firmati sarebbero a rischio nullità

La notifica del provvedimento di Anac è arrivata oggi nella sede dell'autorità portuale di Trieste ed ha avuto l'effetto di una doccia fredda: Zeno D'Agostino, alla guida del porto giuliano da novembre 2016, non poteva essere investito della carica di presidente per il suo ruolo al vertice di Trieste Terminal passeggeri, giudicato incompatibile con quello di presidente dell'Autorità Portuale. La parola utilizzata dall'Anti Corruzione, nello specifico, è "inconferibilità", un dettaglio non secondario visto che questo potrebbe portare a dover considerare nulli tutti gli atti firmati da D'Agostino in questi ultimi 4 anni e mezzo. Uno scenario che alla Torre del Lloyd non vorrebbero nemmeno prendere in considerazione visti gli effetti devastanti che porterebbe con sé, specie in questa delicata fase di uscita dall'emergenza covid.

Dagli uffici dell'AdSP del Mar Adriatico Orientale si prepara già la controffensiva, con un ricorso urgente al Tar per chiedere la sospensiva della misura.