Serata di eventi con il Civ Sestiere Carlo Felice, poi la prima del Trovatore a teatro

di Giulia Cassini

Lunghi applausi per l'opera nel segno di una "nuova tradizione"

Dal pomeriggio alla tarda serata venerdì 22 novembre il cuore di Genova intorno al Teatro Carlo Felice ha saputo coinvolgere la cittadinanza tra note e valori. Con il Civ Sestiere Carlo Felice nel tardo pomeriggio ha trovato il via l'accensione delle luci per le prossime festività, quindi sotto il  porticato del teatro il Coro delle Voci Bianche della Fondazione Teatro Carlo Felice diretto da Gino Tanasini (questa volta condotto da Enrico Grillotti) ha proposto una serie di brani natalizi con l'introduzione della tromba di Leonardo Grillotti.

Subito dopo, all'esterno del Teatro, si è concretizzato un partecipato  Flash Mob, #100donnevestitedirosso in omaggio alla Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza. La canzone simbolo dell'evento che ha emozionato i partecipanti è stata "Yallah" con la voce di Alessia Ramusino, un vero e proprio inno all'amore con il testo in inglese e il titolo in arabo per affratellare tutti i popoli del mondo nel prendre in mano la propria via, nell'impegno sociale e nel messaggio universale di affermazione dei propri diritti. Nella declinazione"Respect and Love" è diventato una marcia universale contro la violenza sulle donne.Yallah del resto significa "Forza, muoviti!". Per tutto il giorno sono state anche messe in vendita le girandole con il ricavato da devolversi all'Istituto Giannina Gaslini. Dalla solidarietà e dai messaggi sociali la serata si è ulteriormente accesa, oltre che con le luci natalizie, con la prima al di sopra delle aspettative de "Il Trovatore" di Giuseppe Verdi, non a caso l'opera simbolo della rinascita e del rinnovamento.

E' il secondo capitolo della "triologia popolare" e la prima opera con cui Claudio Orazi, nuovo Sovrintendente della Fondazione lirico-sinfonica genovese ha presentato la stagione. Sul podio a dirigere l'Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice il giovane ed energico Andrea Battistoni che ha saputo far risaltare i passaggi chiave dalla prima parte con i timpani e gli ottoni in confronto per preludere al dramma fino al ribollire degli archi nelle scene gitane, mantenendo incredibilmente vivo il finale, come da copione, fino alla sospensione di netto, con la lapidaria Azucena e il celebre verso "Egli era tuo fratello, sei vendicata o madre", cui fa eco il Conte con "Quale orror, e vivo ancor".  Il Trovatore tradizionale per tanti elementi, ma ammodernato da un piglio ed un appeal contemporaneo.

La regia della firma teatrale Marina Bianchi ha dato una nuova chiave di lettura esaltando la bacchetta di Battistoni nel rapido susseguirsi sempre inanellato delle scene perfettamente integrate con la partitura, in un racconto con costumi da favola di Sofia Tasmagambetova e Pavel Dragunov. Le scene d'armi sono rese con molta più verosimiglianza rispetto al passato grazie al contributo dell'esperto Corrado Tomaselli che ha seguito molte prove. Ruolo fondamentale per il coro diretto da Francesco Aliberti e lunghi applausi finali per le voci: Massimo Cavalletti (Conte di Luna), Vittoria Yeo (Leonora), Violeta Urmana (azucena), Marco Berti (Manrico), Mariano Buccino (Ferrando), Marta Calcaterra (Ines) e Didier Pieri (Ruiz) che si alterneranno nelle successive repliche con i cantanti Sergio Bologna, Rebeka Lokar, Maria Ermolaeva e Diego Cavazzin.

In occasione della prima gli addobbi floreali sono stati curati e offerti da Silvana Gianotti, mentre nel foyer è ripresa la collaborazione con l'artista Monica Frisone. Inoltre, in occasione de Il Trovatore, verranno effettuate visite guidate agli appartamenti verdiani di Villa del principe a prezzo ridotti (scrivere a info.ge@trustfdp.it).Tutte le informazioni sullo spettacolo, fino a domenica 1 dicembre online su www.carlofelice.it