Ceriale, altro video del passeggero dell'auto che ha travolto a morte Sofia Barberi: "Vengo lì e sparo a tutti"

di c.b.

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Ceriale, altro video del passeggero dell'auto che ha travolto a morte Sofia Barberi: "Vengo lì e sparo a tutti"

Dopo le polemiche suscitate dai precedenti contenuti pubblicati sui social, Y. B., il diciannovenne che viaggiava come passeggero sulla Fiat 500 coinvolta nel tragico incidente avvenuto sabato scorso sull’Aurelia, a Ceriale, torna a far parlare di sé con un nuovo intollerabile messaggio. Nello schianto hanno perso la vita la ventiduenne Sofia Barberi, mentre Emma Brasca è rimasta gravemente ferita e ha già subito l’amputazione di una gamba.

Il giovane, che non era alla guida del veicolo e per questo non risulta indagato, era già finito al centro delle critiche per alcuni video diffusi nelle ore successive alla tragedia. In uno di questi rideva mentre commentava l’accaduto, nonostante le drammatiche conseguenze dell’incidente; in un altro, pubblicato poco dopo la sua partenza dall’Italia, affermava che il suo progetto di “fare la bella vita” nel Paese era fallito, concludendo il messaggio con il termine “remigrazione”.

A pochi giorni di distanza è arrivato un ulteriore intervento, questa volta sotto forma di audio, inviato dall’estero, presumibilmente dal Marocco, dove il giovane si sarebbe trasferito. Il contenuto del messaggio ha nuovamente alimentato indignazione e sconcerto tra familiari, amici delle vittime e opinione pubblica.

Nel vocale, Y. B. sostiene che alcune persone si sarebbero presentate presso la sua abitazione e che suo padre avrebbe rischiato di essere aggredito. Da qui il rifiuto di porgere delle scuse: «Sono venuti a casa mia e per poco non hanno preso mio padre a pugni. E io dovrei chiedere scusa? Per cosa? Perché da ubriaco ho fatto un video mentre ridevo di una mia amica che ha rotto la macchina? Non ho fatto nulla di male, lavatevi il cervello prima di parlare».

Nella parte finale del messaggio, il tono si fa ancora più duro. Pur ammettendo genericamente di aver commesso un errore, il giovane attacca i suoi detrattori e conclude con una frase dal contenuto minaccioso: "Avrò pure sbagliato, ma ci sono modi e modi. Siete fortunati perché voglio bene alla mia famiglia, se no vengo lì e vi sparo a tutti".

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