Celle Ligure protagonista al Festival della Maiolica, Sorrentino: «Tradizione che si rinnova e guarda al futuro»

di Luca Pandimiglio

«Lavoriamo durante tutto l'anno nelle scuole e in estate cerchiamo di coinvolgere anche il pubblico turistico, offrendo ai giovani occasioni per conoscere e sperimentare questa tradizione»

CELLE LIGURE – Nel cuore della quarta edizione del Festival della Maiolica, in programma dal 5 al 7 giugno lungo la Baia della Ceramica, Celle Ligure si conferma uno dei punti nevralgici della manifestazione diffusa che unisce arte, tradizione e valorizzazione del territorio. Oltre cinquanta eventi animano infatti i quattro comuni coinvolti – Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore e Celle Ligure – trasformando dieci chilometri di costa in un grande palcoscenico dedicato alla ceramica.

A fare il punto sulle iniziative cellesi è il vicesindaco Francesco Sorrentino, intervenuto dalla Biblioteca Civica Pietro Costa, sede di una delle principali esposizioni del festival. «Celle fa parte dei quattro comuni della Baia della Ceramica e insieme abbiamo costruito un festival che è arrivato ormai alla sua quarta edizione, sempre più completo e ricco di proposte», spiega Sorrentino. «Qui ospitiamo tutte le botteghe e gli artisti della Baia che espongono le loro opere. Il tema scelto quest'anno è quello dei giardini e ogni artista ha realizzato o selezionato lavori legati a questo argomento».

La mostra “Forme e colori della Baia – Artigiani in mostra”, allestita negli spazi della biblioteca, rappresenta infatti uno dei momenti centrali del programma cittadino, ma le iniziative si estendono ben oltre gli spazi espositivi.

Tra gli appuntamenti più attesi di sabato 6 giugno c'è una passeggiata guidata lungo il lungomare di Celle Ligure alla scoperta delle opere ceramiche presenti sul territorio, molte delle quali realizzate da artisti di rilievo nazionale e internazionale. Il percorso culminerà con una visita straordinaria a Villa Paola, il cui parco privato viene aperto eccezionalmente al pubblico in occasione del festival.

«I visitatori potranno scoprire giardini splendidi che ospitano opere artistiche in ceramica di grande valore», sottolinea il vicesindaco. Una scelta perfettamente in linea con il tema dell'edizione 2026, dedicata ai giardini d'artista e al rapporto tra arte e paesaggio.

Debutta la Cineceramica

Tra le novità più significative dell'edizione di quest'anno c'è anche la rassegna Cineceramica, che propone ogni sera proiezioni dedicate al mondo della ceramica e ai suoi protagonisti. «Per tutte e tre le serate sono in programma film e documentari dedicati a questo universo artistico», spiega Sorrentino. «Particolarmente attesa sarà la proiezione di domenica sera dedicata a Emanuele Luzzati».

L'iniziativa si inserisce nella volontà di raccontare la tradizione ceramica attraverso linguaggi contemporanei e accessibili a un pubblico sempre più ampio.

La forza della Baia della Ceramica

Per il vicesindaco, uno degli aspetti più importanti del festival resta la collaborazione tra i comuni coinvolti. «È un'unione ormai consolidata, nata da un accordo che si è evoluto nel tempo grazie anche all'ingresso della Fondazione Museo della Ceramica di Savona. Oggi possiamo costruire progetti sempre più ambiziosi grazie a una struttura organizzativa che funziona e guarda al futuro».

Una sinergia che punta non solo alla promozione turistica, ma anche alla tutela e al rilancio di una tradizione che continua a rappresentare un elemento identitario del territorio.

Coinvolgere le nuove generazioni

Grande attenzione è rivolta anche ai più giovani. Il programma del festival comprende infatti laboratori dedicati ai bambini e attività partecipative pensate per avvicinare le nuove generazioni al mondo della ceramica. «È il segno della sensibilità delle amministrazioni verso la cultura e l'arte», osserva Sorrentino. «Lavoriamo durante tutto l'anno nelle scuole e in estate cerchiamo di coinvolgere anche il pubblico turistico, offrendo ai giovani occasioni per conoscere e sperimentare questa tradizione».

Una tradizione che guarda al futuro

A Celle Ligure operano oggi tre importanti botteghe associate ai ceramisti della Baia, alle quali si affiancano altre realtà artigianali attive sul territorio. Il festival rappresenta anche un'opportunità per sostenere il comparto e favorire nuove aperture.

«La nostra speranza è poter accogliere nuove botteghe in futuro», afferma il vicesindaco. «Manifestazioni come questa servono proprio a promuovere il territorio e le attività esistenti, rendendo il settore più attrattivo per nuove proposte imprenditoriali».

Tra gli elementi di innovazione emerge anche il crescente utilizzo dei social network da parte degli artigiani. Sorrentino cita in particolare l'esperienza della giovane ceramista Beatrice Minuto, capace di utilizzare efficacemente i nuovi strumenti digitali sia per la promozione commerciale sia per coinvolgere il pubblico nei propri laboratori.

I giardini come museo a cielo aperto

Il tema dei giardini d'artista nasce direttamente dalla storia della Baia della Ceramica, dove numerose opere realizzate dalla collaborazione tra ceramisti e artisti sono state collocate negli spazi pubblici e nei parchi.

«I primi luoghi scelti per ospitare queste opere sono stati proprio i giardini», racconta Sorrentino. «Si tratta di spazi molto fruibili, sempre aperti e particolarmente suggestivi. Un contesto ideale per valorizzare le opere e renderle accessibili a tutti».

Un'idea che trova piena espressione nell'edizione 2026 del Festival della Maiolica, capace ancora una volta di intrecciare arte, paesaggio e comunità, portando la tradizione ceramica ligure fuori dai musei e dentro la vita quotidiana di residenti e visitatori.

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