Carcere e Costituzione: avv. Olcese a Telenord parla dell'eredità di Marco Pannella

di Stefano Rissetto

Focus sull’articolo 27 della Costituzione, che stabilisce la funzione rieducativa della pena e vieta trattamenti contrari al senso di umanità

Emanuele Olcese, avvocato e componente del direttivo della Camera Penale genovese, è intervenuto a Liguria Live di Telenord per presentare un convegno dedicato al pensiero e all’impegno civile di Marco Pannella sulla questione carceraria.

 

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico un tema spesso relegato all’emergenza: le condizioni del sistema penitenziario italiano e la necessità di un suo ripensamento alla luce dei principi costituzionali. In particolare, il convegno richiama l’attenzione sull’articolo 27 della Costituzione italiana, che stabilisce la funzione rieducativa della pena e vieta trattamenti contrari al senso di umanità.

 

Nel corso dell’intervento, Olcese ha sottolineato come il contributo di Pannella sia stato decisivo nel promuovere una visione del carcere non come mero strumento punitivo, ma come luogo in cui sia possibile il recupero della persona e il reinserimento sociale. Un’idea che oggi torna centrale nel dibattito su misure alternative alla detenzione, sul sovraffollamento carcerario e sull’effettiva applicazione delle pene non detentive. Olcese rilancia una riflessione più ampia: superare la concezione del carcere come sistema esclusivamente repressivo e rafforzare, invece, gli strumenti giuridici e sociali che consentano di dare concreta attuazione ai principi costituzionali di umanità, dignità e rieducazione del condannato.

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