Campomorone ricorda i Martiri di Passo Mezzano: memoria, Resistenza e impegno per le nuove generazioni

di Gilberto Volpara

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Come ogni anno, la prima domenica di luglio è diventata un momento di raccoglimento, nel ricordo di una delle pagine più dolorose della storia del territorio

Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice alla tradizionale commemorazione dei Martiri di Passo Mezzano, sulle alture di Campomorone, dove cittadini, istituzioni e associazioni si sono ritrovati per rendere omaggio ai diciannove giovani uccisi dalla furia nazista nell'eccidio avvenuto 82 anni fa.

Come ogni anno, la prima domenica di luglio è diventata un momento di raccoglimento e riflessione, nel ricordo di una delle pagine più dolorose della storia del territorio. La cerimonia si è svolta nel verde di Passo Mezzano, luogo simbolo della memoria della Resistenza nell'entroterra genovese, con la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e numerosi cittadini.

Nel corso della commemorazione sono intervenuti gli amministratori della Valverde, che hanno ricordato il sacrificio dei giovani caduti e il valore della libertà conquistata grazie alla lotta partigiana. A seguire, don Gianni Grondona ha proposto una profonda riflessione sul significato della memoria, invitando tutti a custodire il ricordo delle vittime affinché tragedie simili non possano più ripetersi.

La cerimonia è proseguita con un momento di confronto dedicato ai valori della Resistenza, sottolineando come il ricordo non debba limitarsi alle ricorrenze, ma rappresentare un impegno quotidiano nella difesa della democrazia, della pace e dei diritti.

A ribadire l'importanza della presenza delle istituzioni è stato il sindaco di Campomorone, Giancarlo Campora: "Questa è memoria ed è un dovere esserci. Nei giorni scorsi abbiamo festeggiato i 100 anni del partigiano Luciano Rebora. Ci ha insegnato che non ha mai mancato un anniversario della Benedicta. Il suo esempio ci ricorda quanto sia importante continuare a trasmettere questi valori alle nuove generazioni".

Le parole del primo cittadino hanno richiamato il forte legame tra la memoria dei caduti e la testimonianza dei protagonisti della Resistenza, come Luciano Rebora, che per tutta la vita ha partecipato alle celebrazioni dedicate ai compagni che non fecero ritorno.

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