Camogli, 5 indagati per il crollo del cimitero
di Redazione
Finora le salme ritrovate in mare e tra le macerie sono circa 350
La procura di Genova indaga sulle responsabilità legate al crollo di una porzione del cimitero di Camogli. Le indagini hanno messo la lente degli investigatori su 5 persone che farebbero parte dell’amministrazione comunale ma si tratterebbe anche di alcuni tecnici e dirigenti. Sul caso hanno aperto un fascicolo per frana colposa alcune settimane fa il sostituto procuratore Fabrizio Givri e l'aggiunto Paolo D’Ovidio.
Intanto proseguono le operazioni di recupero. Finora le salme ritrovate in mare e tra le macerie sono circa 350. E proprio in questi giorni i lavori entrano in una nuova fase: terminata la parte di interventi da mare, ora si procede con il recupero da terra con una gru. Per permettere al nuovo mezzo di lavorare però sarà prima necessario l’intervento dei rocciatori che provvederanno a demolire i grossi massi presenti con l'utilizzo di cemento espansivo.
L’amministrazione comunale fa infine sapere che durante il periodo pasquale, con i lavori temporaneamente fermi, sarà possibile transitare lungo la strada provinciale che costeggia il cimitero e collega Camogli con Recco.
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