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Bassetti: “La magistratura indaghi: l'attacco dei no vax a medici del sistema sanitario è un attacco allo Stato”

di Antonella Ginocchio

 A Salute Sanità, in onda questa sera alle 21, l’infettivologo ribadisce: “Quanto sta accadendo, inclusi i messaggi  siglati con la W, nasconde qualcosa di più grande”  

“Invito la magistratura, anche quella genovese ad indagare per scoprire cosa si nasconde dietro le proteste, le minacce e gli insulti dei no vax, la settimana scorsa rivolti a Toti, a me, ai colleghi ed ai giornalisti”. L’infettivologo, che interviene a Salute Sanità, in onda questa sera alle 21, precisa: “A me son arrivati anche quattromila messaggi di minacce in una sola notte, provenienti da profili facebook contrassegnati con la W. Quanto sta accadendo fa capire che dietro a questo fenomeno c’è qualcosa di più grande” . E ancora: “Non si possono  derubricare questi fatti come semplici proteste contro i vaccini: secondo me nascondono qualcosa di più grande e non vorrei che la situazione  fosse sottovalutata”.

Bassetti puntualizza: “Hanno attaccato me, che sono un medico del sistema sanitario nazionale e che quindi rappresento le Istituzioni, lo Stato. E se questo è un attacco allo Stato,  chiedo di essere tutelato”.

A proposito di potere centrale, secondo Bassetti il governo avrebbe già dovuto istituire l’obbligo vaccinale per i docenti. “E’ già troppo tardi – ribadisce – L’obbligo avrebbe già dovuto essere istituito ed inoltre occorre raggiungere almeno il 60-70 per cento di vaccinati tra i ragazzi in età compresa tra i 12 ed i 19 anni”. Ha commentato: “In questo campo mi pare ci siano stati da parte del governo centrale tanti discorsi, ma nessun fatto concreto”

Concreta e assolutamente giusta è, invece, secondo Bassetti la decisone dell’Asl 3 di adottare provvedimenti contro 21 medici no vax. “Ci sono precise disposizioni statali che in un Paese civile si fanno rispettare”, ha detto l’infettivologo che ha ribadito a tal proposito l’importanza della vaccinazioni. “Dei 70 ricoveri avvenuti  nel reparto malattie infettive del San martino, dal primo maggio ad oggi, nessuno dei soggetti vaccinati è andato in terapia intensiva E la maggioranza dei ricoveri, l'85-90 per cento riguarda persone non vaccinate”. Insomma è palese che i vaccino riduce il rischio di contagio e limita, comunque, la gravità dell’infezione.

Intanto per Bassetti, al momento i numeri del contagio non sono tali da far pensare che sia arrivata la quarta ondata.