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Bandiera nera per la Liguria da Goletta Verde. Toti: "Bandiera politica più che ambientalista"

di Alessandro Bacci

Nel mirino la mancata istituzione del Parco Nazionale di Portofino. Il governatore: "Spiace che non venga riconosciuta la nostra attenzione all'ambiente"

Prima bandiera nera della 35esima edizione di Goletta Verde di Legambiente: va alla Regione Liguria. "Assegniamo la bandiera nera alla Regione Liguria per la mancata istituzione del Parco Nazionale di Portofino e le politiche condotte nei confronti dei parchi regionali e le aree protette", dice Santo Grammatico, Presidente Legambiente Liguria. La Bandiera nera è anche "per non aver ritirato il permesso alla ricerca di titanio nel comprensorio del Beigua e non aver ampliato i confini dell'area protetta al Comune di Urbe. Per aver depotenziato gli Enti parco sottraendo il personale distaccato dalle dipendenze dirette dei parchi alla Regione. Per i continui tentativi di modifica della disciplina quadro dei parchi regionali indirizzati ad indebolire il sistema delle aree protette anziché rafforzare la tutela del territorio e della biodiversità", aggiunge Grammatico La prima Bandiera Nera è stata assegnata durante la partecipazione al presidio denominato "Insieme per il Parco Nazionale di Portofino", che si è tenuto a Camogli, per estendere i confini dell'area.

 “Quella di Legambiente mi sembra molto una bandiera politica, più che una bandiera ambientalista. L’attenzione della Giunta per l’ambiente è assoluta, e spiace che non venga riconosciuta: rigenerazione urbana, ciclo dei rifiuti, differenziata, ciclo e deputazione delle acque con la nostra amministrazione hanno fatto passi da gigante, e il numero di bandiere blu alle spiagge della nostra regione ne sono la prova”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti in merito alla manifestazione odierna di Legambiente.

“Sul parco di Portofino – aggiunge Toti - Regione sta semplicemente seguendo le perplessità dei sindaci e dei territori, cosa che sarebbe opportuno facesse anche Legambiente, che quasi sembra infastidita dallo sviluppo turistico di quella zona, che porta lavoro, sviluppo e ricchezza". "Per quanto riguarda le miniere di titanio – conclude il governatore - una organizzazione così importante dovrebbe sapere che dipendono dal Governo centrale e non dalla Regione”.