Autostrade: la holding Atlantia è pronta a ridurre le sue quote sotto il 50%

di Redazione

Il cda, inoltre, propone al governo 3,4 miliardi di indennizzi e 7,5 miliardi di investimenti. Il governo chiede anche un taglio del 5% delle tariffe

Non appena concluso Il cda di questa mattina, la società Autostrade ha inviato una nuova proposta di accordo al governo. Il Consiglio, a quanto apprende l'ANSA, ha approvato una nuova proposta finalizzata a una positiva definizione della procedura di contestazione in corso sul nodo delle concessioni autostradali.

Da quanto emerso nelle ultime ore i nodi ancora da sciogliere sono due, il primo è sostanzialmente di natura tecnica e riguarda il tema della concessione di cui fanno parte: il sistema tariffario, la manutenzione, e gli investimenti. Il secondo invece è di natura strutturale ed intende approfondire la questione su come sarà organizzata la nuova struttura societaria di Autostrade per l’Italia.

Per quanto riguarda il tema della concessione il governo Conte 2 chiede un taglio delle tariffe almeno del  5%, più controlli sulla rete, e maggiori investimenti. Il tutto per una cifra di circa 3,4 miliardi (Aspi aveva offerto 2,8 miliardi a inizio giugno) da aggiungere ai 7,5 miliardi di investimenti del piano presentato dall’ad Tomasi a gennaio di quest’anno.

Per quanto riguarda la questione strutturale, invece,  Il governo ha chiesto alla famiglia Benetton che oggi ha l’88% di Autostrade di cedere le sue quote di maggioranza, e di fatto sembra che la holding sia disposta a scendere sotto al 50% (intorno all 30%).