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Autostrade, Delle Piane: "Liguria sull'orlo della paralisi: danni ingentissimi"

di Redazione

Il presidente dei costruttori edili genovesi: "La ministra De Micheli ci spieghi le ragioni e soprattutto la data prevista per la cessazione"

Una lettera indirizzata alla ministra alle infrastrutture Paola De Micheli e, per conoscenza, al presidente Toti, al prefetto Perrotta e al direttore del tronco di Genova di Aspi, Mirko Nanni. E' quella inviata da Filippo Delle Piane, presidente dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili di Genova per sollecitare un intervento diretto sulla questione delle autostrade liguri

"Desidero esprimere, a nome dell’Associazione che rappresento, tutto il disagio e il disappunto delle imprese edili della Città Metropolitana di Genova - scrive Delle Piane - per lo stato di vera e propria paralisi che interessa, purtroppo ormai da diverse settimane, tutte le tratte autostradali del tronco di Genova. Le chiusure di alcuni caselli e di alcuni tratti autostradali ed il costante restringimento delle carreggiate stanno infatti creando, ormai da troppo tempo, code chilometriche intorno alla nostra città, ritardi di ore rispetto ai normali tempi di percorrenza e veri e propri blocchi del traffico, non solo autostradale, ma per effetto dello stesso, anche della viabilità ordinaria".

"Tale situazione si colloca poi, come noto, in un quadro viario della zona già di per sé difficile - prosegue Delle Piane - per effetto delle perduranti conseguenze negative del tragico crollo del Ponte Morandi dell’agosto 2018. Oltre che per il tradizionale e ampiamente prevedibile incremento del traffico nel periodo estivo per ragioni turistiche. Non esito a definire devastanti gli effetti di tali gravissimi disagi (anche) per le nostre imprese, che si trovano ormai nella assoluta impossibilità di programmare ragionevolmente i tempi di qualunque spostamento, autostradale come stradale, del proprio personale e dei propri mezzi, per raggiungere sia i cantieri posti ai confini cittadini che, a maggior ragione, quelli posti in altri comuni. E stanno quindi subendo ingentissimi danni economici, dovendo regolarmente retribuire centinaia e centinaia di dipendenti fermi in coda per ore al giorno, sopportare intollerabili ritardi nell’approvvigionamento dei materiali e affrontare indebiti extra-costi per remunerare i disagi sofferti dai propri fornitori".

"Va da sé che, a prescindere dalle cause risarcitorie che verranno a breve proposte nei confronti dei responsabili di tale situazione, la stessa non è più ulteriormente tollerabile, se si vuole evitare di vanificare completamente i gravosi sforzi che le nostre imprese (come quelle degli altri comparti) stanno facendo per cercare di risollevarsi dai terribili effetti economici della pandemia. Per tali motivi la nostra Associazione, in primo luogo, chiede formalmente Suo cortese tramite di conoscere ufficialmente sia la causa dei gravissimi disagi sopra lamentati che la data certa di cessazione degli stessi, che auspichiamo intervenga in tempi rapidissimi".

"Chiede inoltre rispettosamente ma con fermezza - conclude Delle Piane - a tutti gli importanti soggetti istituzionali in indirizzo di attivarsi, in aggiunta a quanto già fatto finora, con la massima sollecitudine dettata dalla estrema gravità della situazione tuttora in atto, per favorire, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, l’improcrastinabile obiettivo del ritorno alla piena normalità viaria sia autostradale che stradale intorno alla Città Metropolitana di Genova. Auspica a tale fine la immediata costituzione, sotto la regia di S.E. il Prefetto di Genova, di un Tavolo di crisi che coinvolga tutte le categorie produttive e le Organizzazioni sindacali".