Aruba rafforza gli investimenti nelle rinnovabili: cresce la produzione di energia per alimentare i data center
di R.S.
Le nuove strutture, situate lungo il fiume Stura di Lanzo, si aggiungono agli impianti già presenti in Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia
Aruba accelera il proprio percorso verso la neutralità climatica puntando sull'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. L'azienda, tra i principali operatori italiani nei servizi cloud e nei data center, ha ampliato il proprio patrimonio energetico con l'acquisizione di tre nuove centrali idroelettriche in Piemonte, portando a undici il numero complessivo degli impianti di proprietà.
Le nuove strutture, situate lungo il fiume Stura di Lanzo, si aggiungono agli impianti già presenti in Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Nel complesso, il sistema è in grado di produrre oltre 60 gigawattora di energia all'anno, una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno elettrico di circa 22 mila famiglie.
L'energia prodotta viene utilizzata per alimentare le infrastrutture digitali del gruppo, in particolare i data center, strutture che richiedono un notevole consumo energetico e importanti sistemi di raffreddamento per garantire il funzionamento continuo dei server. Oltre all'idroelettrico, Aruba investe anche nel fotovoltaico, con pannelli installati negli edifici aziendali per incrementare ulteriormente la quota di energia pulita disponibile.
L'iniziativa rientra negli obiettivi del Climate Neutral Data Centre Pact, il programma europeo che punta a rendere climaticamente neutri i data center entro il 2030. Grazie alla produzione diretta di energia rinnovabile, l'azienda mira a ridurre non solo l'impatto ambientale delle proprie attività, ma anche quello delle infrastrutture informatiche ospitate per conto dei clienti.
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